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Business | 11 marzo 2021, 10:00

Coronavirus: le misure di sostegno della Città di Lugano per le attività culturali

Messi a disposizione, in collaborazione con il Cantone, degli strumenti di sostegno finanziario per le imprese culturali in difficoltà

Coronavirus: le misure di sostegno della Città di Lugano per le attività culturali

Il mondo della cultura soffre particolarmente per le misure sanitarie imposte dalle autorità per combattere il coronavirus. La Divisione Cultura della Città di Lugano ha elaborato, in collaborazione con il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) del Canton Ticino, degli strumenti di aiuto finanziario per le imprese culturali della città oggi in difficoltà.

Sostegno ai progetti di ristrutturazione

Secondo l'ordinanza del 14 ottobre 2020 in riferimento alla Legge Covid-19 Cultura, le imprese culturali possono richiedere contributi sotto forma di assistenza finanziaria a fondo perso per i costi sostenuti in progetti di ristrutturazione. Questi contributi possono essere utilizzati per sostenere progetti che mirano ad adattare le imprese culturali alle nuove circostanze dettate dalla pandemia attraverso un riorientamento strutturale dell'impresa oppure grazie all'acquisizione di nuovo pubblico.

Sempre stando all'ordinanza, i Comuni hanno la possibilità di fornire un sostegno supplementare alle imprese culturali che hanno ricevuto indennizzi o contributi a progetti di ristrutturazione che raggiungono il limite massimo ammissibile per il sostegno cantonale. Le imprese possono quindi ottenere un contributo aggiuntivo dal Comune in cui hanno sede. I contributi assegnati dal Comune al beneficiario saranno versati tramite il Cantone, che provvederà, grazie al sostegno della Confederazione, a raddoppiare la quota messa a disposizione dal Comune.

Nel quadro di questa misura di sostegno, la Città di Lugano mette a disposizione un fondo di aiuto straordinario di circa 120'000 franchi (raddoppiato dai fondi della Confederazione) per le imprese culturali con sede a Lugano.

Le domande vanno presentate alla Divisione della cultura e degli studi universitari del Canton Ticino scrivendo all'indirizzo decs-dc@ti.ch entro il 30 settembre 2021.

I progetti di ristrutturazione possono essere di due tipi:

  • sono ammissibili progetti che hanno come oggetto un riorientamento strutturale dell'impresa culturale. Ciò si riferisce a progetti come - tra gli altri - la razionalizzazione organizzativa, la cooperazione tra varie società culturali o le fusioni

  • possono essere sostenuti anche progetti che mirano a riconquistare il proprio pubblico o a conquistare nuovi segmenti di pubblico. I progetti di ristrutturazione sono orientati verso un obiettivo definito e hanno una durata limitata. In ogni caso mirano all'adattamento alle nuove condizioni causate dalla pandemia.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda informativa del Cantone sui progetti di ristrutturazione.

Indennità per la perdita di guadagno

Le aziende culturali e gli operatori culturali possono richiedere un risarcimento sotto forma di aiuto finanziario non rimborsabile per i danni economici legati all'annullamento, al rinvio o alle limitazioni nello svolgimento di manifestazioni e progetti o dovuti a limitazioni della loro attività a seguito dell'attuazione di provvedimenti statali.

Per le aziende e gli operatori culturali residenti in Ticino, le domande sono da presentare scrivendo alla Divisione della cultura e degli studi universitari del Canton Ticino all'indirizzo email decs-dc@ti.ch. In linea di principio le richieste devono essere presentate retroattivamente; ciò significa che nel momento in cui viene presentata la richiesta, il danno deve essere già avvenuto. Questo principio vale per tutte le richieste, eccetto che per delle richieste di danno relative ai mesi di novembre e dicembre 2021.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la scheda informativa del Cantone sulle indennità per la perdita di guadagno.

W.A.

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