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Attualità | 23 aprile 2021, 09:00

Svizzera: il 13 giugno referendum sulle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di Covid-19

Secondo il comitato referendario, la legge è stata elaborata troppo in fretta e senza consultare i cittadini. Malgrado alcuni aspetti positivi, conterrebbe inoltre diversi svantaggi. Per Consiglio federale e Parlamento la legge è stata approvata nel rispetto delle regole della democrazia

Svizzera: il 13 giugno referendum sulle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di Covid-19

Per limitare i danni causati dalla pandemia di coronavirus, il Consiglio federale ha deciso una serie di provvedimenti e diversi aiuti (ad es. indennità per lavoro ridotto, indennità per perdita di guadagno, aiuti alla cultura, allo sport e ai media). Per farlo, ha dovuto ricorrere – oltre che alla legge sulle epidemie - anche al diritto di necessità, previsto dalla Costituzione così da disporre delle competenze di decidere e agire in un contesto di crisi e pericolo. Questo “diritto di necessità” ha una durata limitata a 6 mesi. Per poter continuare a garantire aiuti, Consiglio federale e Parlamento hanno elaborato una legge specifica, la Legge Covid-19, adottata dal Parlamento in urgenza e subito messa in pratica. 
A questa legge è stato opposto un referendum. Secondo il comitato referendario, la legge è infatti stata elaborata troppo in fretta e senza consultare i cittadini. Malgrado alcuni aspetti positivi, conterrebbe inoltre diversi svantaggi (ad esempio gli aiuti ai media). 

Consiglio federale e Parlamento sostengono invece che la legge è stata approvata nel rispetto delle regole della democrazia. Questa legge è fondamentale per garantire gli aiuti alle categorie toccate dalla pandemia, per tutto il tempo che sarà necessario così da assicurare i posti di lavoro e la sopravvivenza delle imprese svizzere. 

Se la legge venisse respinta, prenderebbe fine il 25.9.21 – a un anno dalla sua attuazione. Ciò significherebbe che a partire da quella data non vi sarebbero più le basi legali necessarie per continuare a farsi carico di aiuti economici contro la crisi, con il rischio di creare una situazione di grande incertezza.

<article class="clearfix">La domanda che figura sulla scheda: “Volete accettare la legge federale del 25 settembre 2020 sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge Covid-19)?”.</article>

Consiglio federale e Parlamento invitano a votare SI

<figure style="max-width:180px" class="pull-left">Secondo il Consiglio federale e il Parlamento, la legge è necessaria per fare fronte alla crisi più grave dalla Seconda Guerra mondiale a questa parte. Essa assicura un sostegno finanziario a centinaia di migliaia di persone e imprese in difficoltà, mitigandone così le sofferenze e preservando posti di lavoro e salari.

Il comitato referendario invita a votare NO

<figure style="max-width:180px" class="pull-left">Il comitato referendario critica il fatto che la legge sia stata elaborata in tempi molto brevi e posta in vigore senza consultare il Popolo. Per il comitato, benché contenga elementi positivi, la legge ne prevede anche di deleteri, come le sovvenzioni a favore dei media. Secondo il comitato, il Consiglio federale potrebbe aiutare in altro modo le persone danneggiate dai provvedimenti contro la pandemia. </figure></figure>

W.A.

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