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Sport | 02 maggio 2023, 08:00

Rugby: Lugano spettacolare contro Zurigo

I ticinesi vincono per 53-7 nell'ultimo match interno

Rugby: Lugano spettacolare contro Zurigo

LUGANO RUGBY - ZURIGO 53-7

Lugano Rugby: 15 Steiner , 14 Minisini (Schuemperli) , 13 Legras , 12 Fiala, 11 Serventi, 10 Azzolini, 9 Comandini(Ottoboni), 8 Peri (Veluppillai), 7 Vettorel, 6 Mazzi (Blanc) ,5 Pellegrini (Zuger), 4 Gianini, 3  Cocca (Buratti), Paruscio (Scarfò) , 1 Santarelli

mete: Fiala 2, Paruscio 2, Azzolini (10) 2; Minisini 2; Serventi 1

trasformazioni: 2 Serventi; 2 Ottoboni

 

Ultima in casa per il Lugano Rugby e bella vittoria ai danni di Zurich RU,53 a 7 il finale.

Gioca bene Lugano, soprattutto la prima frazione di gioco, palla portata al largo, nonostante la pioggia, belle mete. E pubblico che apprezza. La mischia, sempre avanzante, fornisce ai tre quarti il 100% dei palloni e così tutto diventa più facile. Ancora una volta, sugli scudi ,Paruscio, migliore tra i bianconeri, ma buone anche le prestazioni di Cocca , Vettorel e Santarelli, per un pacchetto di mischia che spinge indietro avversari più pesanti, frutto dell’ottimo lavoro in allenamento, sotto la guida sapiente del coach degli avanti Juan Manuel Campopiano, uno che, non a caso, porta il vento della natia Tucuman, Argentina, patria mondiale della mischia.

La partita si è giocata come chiesto dallo staff tecnico, attenzione ai propri compiti principali, gioco semplice per linee dirette e accelerazione con palla in mano, così è stato e in poco tempo Lugano aveva già raggiunto il bonus offensivo per le quattro mete segnate.

Solo all’ultima azione del match, Zurigo, segna la meta della bandiera, esultando come avesse vinto, un segnale della grande differenza di valori in campo e riconoscimento dell’assoluta superiorità bianconera e di quella leggerezza che fa sembrare, a fine match, tutto facile.

C’è soddisfazione in casa luganese, per questa prestazione, si è visto un gioco, oggi, armonioso e divertente, una gran voglia di avanzare, sia in attacco che in difesa e pochi errori.

Coach Borghetti, alla  centocinquantesima panchina con gli amati colori bianconeri, può festeggiare con l’ennesima vittoria, soprattutto, con una convincente prestazione della sua squadra e per aver visto quel rugby con il sorriso, quasi un mantra, per il tecnico luganese.

Ora la testa è già a Winterthur , sabato, ancora una sfida per Lugano, che ricordiamo, ha già vinto il campionato e  si è qualificato alla finale per l’accesso alla LNA.

La sfida rende ogni partita di rugby degna di essere giocata, questo chiede oggi il Club bianconero. La sfida,  agli stereotipi del rugby, quel “birra e salsiccia” così distante dai concetti del Rugby Lugano; la sfida è crescere in ogni allenamento; la sfida è avere giocatori eclettici e non soldatini che eseguono ordini; la vera sida, però, è vincere o perdere, sempre  con il sorriso, la leggerezza  di chi lavora e ottiene risultati senza per forza apparire, ma con la convinzione di esserci. Perché, non dimentichiamolo mai, “il rugby è ,trenta uomini che inseguono un sacco di vento”, e le risposte ai temi della vita e del rugby, guarda caso “soffiano nel vento”.

Il sorriso di Ottoboni, giovane e talentuoso rugbista luganese, a fine match, per un placcaggio e due piazzati centrati ai pali, ci dice che a Lugano, soffia, piacevole, il leggero vento del Rugby.

cs

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