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Mobilità | 03 febbraio 2024, 19:00

''Torna a crescere il numero di camion tra Svizzera e Italia'''

L'associazione elvetica Iniziativa per le Alpi, che ha sede a Briga, rilancia la necessità di trasferire le merci su rotaia: ''Le nostre montagne vanno protette''

Foto: il passo del Sempione

Foto: il passo del Sempione

‘’Le nostre Alpi sono un ambiente naturale e vitale unico. Devono essere protette dagli effetti nocivi del traffico. Nonostante la protezione delle Alpi sia sancita dalla Costituzione, il numero dei camion in transito sta di nuovo aumentando. A questo noi ci opponiamo’’. Così scrive Iniziava per le Alpi, l’associazione svizzera – ha sede a Briga – che da anni lotta per far diminuire il traffico stradale dei tir per trasferirlo su rotaia.

‘’Trenta anni dopo il Sì popolare, il trasporto merci non è ancora stato trasferito sufficientemente sulla ferrovia – scrive in questi giorni l’associazione -  . Il trasferimento è stagnante e, peggio ancora, dal 2021 il numero dei camion che attraversano le Alpi è tornato a crescere. È un’assurdità, perché la ferrovia è molto più rispettosa del clima e dell’ambiente e provoca meno rumore e incidenti.

Le merci devono viaggiare sulle rotaie. Questo è il nostro obiettivo. Affinché la ferrovia abbia condizioni eque nella concorrenza con la strada, chiediamo misure efficaci e ci impegniamo a Berna per il trasferimento delle merci sulle rotaie in tutto il territorio nazionale.’’

Nel 2022 si sono avuti 927’000 transiti, pari  a un aumento del +7,5% nel periodo di osservazione 2020-2022. ‘’Ciò significa – dice Iniziativa per le Alpi - che la storia di successo della politica di trasferimento svizzera non viene più portata avanti. Anche nel 2022 il limite di legge di 650.000 transiti al massimo all’anno è stato nuovamente superato e dalle Alpi sono passati ben 277’000 camion di troppo’’.

L’obiettivo è rafforzare la ferrovia merci nelle Alpi svizzere tanto da spingere  affinché il Governo federale sostenga finanziariamente il trasporto merci su rotaia. Anche ‘’attraverso la riduzione dei prezzi dell’elettricità e delle tracce, che la ferrovia deve pagare per l’uso dell’infrastruttura nel trasporto delle merci. Dal 2030 in Svizzera dovranno circolare solo semirimorchi di facile carico sui treni. Questo faciliterà l’accesso alla ferrovia’’.

Renato Balducci

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