Confine - 29 novembre 2025, 08:35

Mastromarino rieletto presidente dei Comuni di Frontiera: «Dateci tutti i ristorni, chiediamo incontro urgente con il Governo»

Il sindaco di Lavena Ponte Tresa riconfermato alla guida dell'Acif fino al 2029, avrà come vice la prima cittadina di Viggiù Quintiglio e nel consiglio il sindaco di Rancio Valcuvia Castoldi: «Necessario rispettare l'accordo internazionale tra Italia e Svizzera e il Memorandum d'intesa che stabilisce che non via siano riduzioni dal versamento dei ristorni». Anche Anci Lombardia si schiera a fianco dei Comuni di Frontiera

L'assemblea dei sindaci dell'Associazione dei Comuni di Frontiera

Si è tenuta venerdì 28 novembre a Lavena Ponte Tresa l’assemblea annuale dei Comuni Italiani di Frontiera, cui hanno partecipato 87 comuni associati. L’assemblea, per il quadriennio 2026-2029  con voto unanime ha confermato alla presidenza dell’associazione il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino.

Eletti nel consiglio direttivo: il sindaco di Rancio Valcuvia Simone Castoldi, il sindaco di Viggiù Emanuela Quintiglio, che assume la carica di vicepresidente, il sindaco di Uggiate con Ronago (Co) Ermes Tettamanti, il sindaco di Carlazzo (Co) Antonella Mazza.

L’assemblea ha affrontato il tema dell’attribuzione dei ristorni per l’anno 2026, ribadendo con forza: la necessità di rispettare l’accordo internazionale Italia-Svizzera che stabilisce che i ristorni vengano versati dai Cantoni ai Comuni di Frontiera; il Memorandum d’Intesa, sottoscritto dalla Associazione dei Comuni che ribadisce che non via siano riduzioni delle risorse derivanti dal versamento dei ristorni medesimi. L'Acif chiede che la somma complessiva di circa 128 milioni di euro sia per intero attribuito ai Comuni. L’assemblea ha dato mandato al presidente e al consiglio direttivo di chiedere con urgenza al Governo di essere convocati per un incontro sul tema.

Anche l'Anci Lombardia, l'associazione dei Comuni, si schiera a fianco della battaglia portata avanti dai colleghi di frontiera.

Il Direttivo ANCI Lombardia impegna il Presidente e l’Ufficio di Presidenza: a promuovere una posizione unitaria, condivisa e costante a tutela dei territori e dei Comuni di  confine, tramite anche l’intesa con l’Associazione Italiana dei Comuni di Frontiera (Acif), in grado di salvaguardare adeguatamente la destinazione ai Comuni delle risorse rivenienti dai  ristorni.

A coinvolgere Regione Lombardia e le Province nella costruzione di un coordinamento istituzionale stabile sul tema affinché sia richiesta l’erogazione dell’intero importo maturato dei ristorni, nel rispetto delle esigenze dei territori.

A richiedere formalmente il coinvolgimento di ANCI Lombardia nella concertazione dei criteri di attribuzione e riparto dei ristorni e del nuovo Fondo per lo sviluppo economico, il potenziamento delle infrastrutture e il sostegno dei salari nelle zone di confine italo-elvetiche.

C.S.