Ultim'ora - 29 maggio 2026, 14:01

Crans Montana, incontro pm Roma-familiari vittime. L'appello del legale al governo per cambiare norma

(Adnkronos) -

Incontro a piazzale Clodio tra la procura di Roma e i familiari dei sei ragazzi italiani morti nella strage al bar Le Constellation di Crans Montana in Svizzera la notte di Capodanno. Un’occasione in cui è stato fatto il punto sul lavoro portato avanti dagli inquirenti italiani che subito dopo i fatti hanno avviato un fascicolo, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio oggi presente all’incontro, in cui si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.  

Presente all’incontro anche l’avvocato Simone Faiella che assiste la famiglia di una delle vittime. “Vorremmo proporre al governo italiano una modifica della norma che a oggi - spiega il penalista - esclude la perseguibilità dei casi che vedono i nostri cittadini colpiti all'estero da reati e che quindi sono alla mercé delle possibili inefficienze degli ordinamenti stranieri”. Il punto riguarda dunque la procedibilità legata alla presenza del reo nel territorio dello stato così come attualmente formulata nel codice penale.  

Intanto dalle famiglie dei ragazzi italiani vittime della strage è emersa la volontà di costituire un’associazione per portare avanti insieme le iniziative da intraprendere. Al momento nel registro degli indagati a Roma sono iscritti Jacques e Jessica Moretti, gestori del bar Le Constellation dove hanno perso la vita 41 giovani e altri 115 sono rimasti feriti, e agli atti sono stati acquisiti anche i risultati delle autopsie fatte eseguire in Italia dai pm capitolini che agli elementi già cristallizzati ne aggiungono un ulteriore: nei corpi dei ragazzi italiani morti nel rogo non c’era traccia di alcol o droghe. 

 

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