Ultim'ora - 23 luglio 2026, 14:22

Tajani: "Istituti di Cultura fondamentali per rappresentare l'Italia nel mondo"

(Adnkronos) - "Gli Istituti Italiani di Cultura (Iic) e i loro direttori sono fondamentali per rappresentare l'Italia nel mondo". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento alla Conferenza delle Direttrici e dei Direttori degli Istituti Italiani di Cultura, sottolineando l'importanza delle visite ufficiali del ministero presso gli Iic per valorizzare un lavoro spesso svolto in condizioni non semplici. "La cultura non è solo libri o arte visiva", ma racchiude l'essenza e il modo di vivere italiano: "Cultura è il nostro modo di essere, la nostra identità, il nostro modo di vestire, il nostro modo di parlare, il nostro modo di cucinare", ha aggiunto, senza dimenticare di citare "la cucina e l'enogastronomia: La dieta mediterranea e il vino sono elementi identitari e culturali di convivilità e accoglienza, da difendere da attacchi esterni ed economici". 

Nel suo intervento, Tajani ha parlato inoltre delle nostre tradizioni: dalle bande musicali nei piccoli comuni alle grandi opere d'arte e di architettura, tutto concorre a definire l'identità italiana ed europea: "La musica leggera, ma anche la musica folkloristica. In occasione dell'evento dedicato al 'Turismo delle Radici', che è parte della nostra politica estera per attrarre turisti in Italia di origine italiana o italiani che vivono all'estero, abbiamo riunito anche le bande, che fanno parte della nostra identità: la festa di ogni comune italiano, il santo che esce dalla chiesa e le bande che anticipano il giro del santo per il paese. Fa parte della nostra identità". 

Quello che deve emergere adesso è un rafforzamento della nostra presenza culturale nel mondo. Non siamo una superpotenza militare, ma siamo una superpotenza culturale. La cultura rappresenta innanzitutto la nostra identità, ma è anche una straordinaria occasione di crescita economica per il Paese"."Stiamo studiando diverse iniziative con il Ministero del Turismo — ha ripreso il Titolare della Farnesina — per promuovere, sulla scia del Festival di Sanremo, anche la musica leggera italiana, oltre a tutte le altre attività culturali, compresa la Collezione Farnesina, che è la più grande raccolta d'arte contemporanea in Italia, e la promozione della nostra lingua. Già lo scorso anno abbiamo dato vita alla prima edizione della Giornata della lingua e della cultura italiana: un modo per far conoscere il nostro Paese, creare aggregazione e generare valore anche dal punto di vista economico". 

Tajani si è poi soffermato sulla riforma del Ministero degli Esteri che entrerà in vigore il 1° gennaio: "Non è un caso che la cultura sia stata inserita all'interno della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e la Crescita. Il tutto rientra quindi in una visione coordinata ed economica: la cultura è la nostra identità, ma l'industria culturale è un eccezionale volano per la nostra economia che possiamo esportare nel mondo, considerato il grande amore e il forte interesse per la musica, il cinema e la letteratura italiana. Basti pensare in quante lingue è stato tradotto Dante per comprendere quanto interesse vi sia e quanto valore abbia la nostra identità culturale a livello globale". 

Il l Ministro ha poi rimarcato il legame tra diplomazia e diplomazia culturale: "La cultura è sinonimo di pace e tutte le nostre iniziative sono legate a questo principio. Ieri, presentando un libro dedicato alla pace e al ruolo svolto dai Papi, compreso quello attuale, si è evidenziato come anche gli aspetti culturali, inclusa la dimensione religiosa, siano decisivi. Il 28 e 29 a Roma ci sarà una due giorni che aprirò insieme al Ministro degli Esteri saudita, dedicata alla risoluzione della crisi mediorientale e alla prospettiva "due popoli, due Stati": una sessione sarà dedicata proprio al dialogo interreligioso, a dimostrazione di come la cultura religiosa sia uno strumento fondamentale per costruire la pace". 

"Alla Fiera del libro di Guadalajara -ha continuato-, l'Italia è ospite d'onore e dovremo profondere molti sforzi, sostenendo l'evento, che sarà un successo per la nostra editoria e rappresenta la nostra identità. Siamo pronti a darvi tutto il sostegno necessario perché non vi sentiate soli. Faremo in modo che l'Istituto di Cultura sia il fiore all'occhiello dell'evento". "A me poi fa particolarmente piacere - ha aggiunto Tajani - dovendo sempre occuparmi di tragedie, di guerra, di bombardamenti, quando posso occuparmi e sostenere il lavoro di questi amici, collaboratori del nostro Ministero che costruiscono cose positive. Questo significa che in giro per il mondo noi portiamo messaggi positivi, perché la cultura apre ponti, non li abbatte". 

Rivolgendosi alla Direttrice dell’Iic Praga, Maria Luisa Pappalardo, Tajani ha aggiunto che "anche a Praga, che è una città straordinaria nel cuore dell'Europa, la nostra identità è molto apprezzata. La politica estera del nostro Paese ha due stelle polari: una sono le relazioni transatlantiche e l'altra l'Unione Europea. Ma l'Unione Europea non può essere soltanto il Palazzo Berlaymont. L'Unione Europea è permeata dalle radici cristiane che sono parte forte di questa identità europea. Praga è una città straordinaria, quindi credo che la nostra presenza, anche attraverso l'Istituto Italiano di Cultura, possa essere utile per rinforzare l'identità europea". 

Il ministero - ha ricordato Tajani - è ora strutturato per unire la dimensione politica a quella economica, integrando la cultura nella Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, "che è crescita economica ma anche crescita culturale". 

L'industria culturale "vale circa 310 miliardi, oltre il 15% della ricchezza nazionale, e dà lavoro a un milione e mezzo di italiani. E l'industria culturale e creativa ha generato 116 miliardi di valore aggiunto. C'è una forte concentrazione di questa attività nelle aree urbane del Centro-Nord, ma anche c'è una crescente capacità nel Sud", ha detto ancora. 

Tajani ha infine ricordato l'industria dell'editoria, che è "parte fondante, fondamentale della nostra cultura. Quest'anno siamo ospiti d'onore alla Fiera di Guadalajara e dovranno essere mobilitati i nostri amici che operano nel Messico, perché sarà una grande opportunità per far conoscere la nostra identità a quelle centinaia e centinaia di migliaia di persone che visiteranno quella fiera. Saremo protagonisti. Ci lavorano 70mila persone nel settore dell'editoria, vale circa 3 miliardi e 200 milioni, è la quarta in Europa e la sesta nel mondo. Perché vuol dire che abbiamo qualche cosa da stampare, non soltanto i grandi stranieri tradotti, ma anche i nostri autori, anche quelli contemporanei. Quanto abbiamo da diffondere! E ringrazio l'Ice perché è sempre mobilitato nel sostegno anche all'industria culturale". 

 

 

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