Attualità - 12 febbraio 2021, 10:01

Commercio in Ticino, un domani che preoccupa

E’ quanto emerge da un’indagine dell’Ufficio di statistica

Commercio in Ticino, un domani che preoccupa

Di primo acchito gli ultimi risultati riconfermano positivamente quanto già emerso a luglio e ottobre. Attualmente, cioà, circa un quarto dei commercianti valuta come buona la situazione degli affari e si consolida, tanto in Ticino quanto in Svizzera, una valutazione complessivamente positiva. Però, si confermano e si fanno sempre più evidenti delle differenze: la maggioranza dei negozi medi-grandi esprime ancora una situazione positiva; mentre tra quelli più piccoli torna a crescere la quota di gerenti che dichiarano una situazione negativa. Sia a livello nazionale sia a quello cantonale e indipendentemente dalla dimensione della superfice commerciale, tornano in maggioranza relativa le previsioni negative.

La maggioranza dei negozi medi-grandi parla di situazione positiva, ma tra quelli più piccoli torna a crescere la quota che dichiarano una situazione negativa. Sia a livello nazionale sia a quello cantonale e indipendentemente dalla dimensione della superfice commerciale, tornano in maggioranza relativa le previsioni negative

Tanto in Ticino quanto in Svizzera sono nuovamente in maggioranza relativa i commercianti che valutano come positiva la situazione degli affari. A livello cantonale la loro quota rimane attorno al 25%; a livello nazionale, dove questa soglia era già stata superata a luglio, il dato si con-ferma in crescita. Rimane però una quota non indifferente di negativi, quota che tra ottobre e gennaio è aumentata con-fermando le eterogeneità del settore

Infatti, distinguendo i commerci ticinesi secondo la loro dimensione si nota che i grandi negozi consolidano la tendenza positiva, mentre tra i piccoli negozi si ri-stabilisce una tendenza negativa.

In prospettiva, in Svizzera diminuisce la quota di commercianti convinti che la situazione migliorerà nei prossimi mesi. Attese simili in Ticino, dove pure cala il numero di chi pensa che la situazione migliorerà, il saldo risulta in contrazione e torna negativo.

Questa perdita di fiducia verso i prossimi mesi riguarda non solo i piccoli negozi, ma anche la media e grande distribuzione che pure manifesta un netto incremento di pessimisti.

Valutazioni, ultimi tre mesi. Anche a gennaio quasi la metà dei commercianti ha valutato i volumi di vendita degli ultimi tre mesi in aumento.

Interessante constatare che questi risultati positivi sono stati raggiunti, sia in Svizzera che in Ticino, nonostante durante tutto l’arco del 2020 l’affluenza di clienti è stata segnalata in calo dalla maggioranza dei commerci.

Risultati ancora una volta molto diversi distinguendo tra grandi e piccoli negozi. Due terzi dei medi e grandi negozi han-no visto aumentare le proprie vendite nel quarto trimestre. Mentre la maggior parte dei piccoli negozianti, nonostante il periodo delle Feste, riporta una diminuzione delle vendite.

Rimane stabile la quota di commerci che valuta come “eccessivi” i propri livelli d’impiego, tendenza che si osserva tanto tra i piccoli che tra i grandi negozi.

Guardando ai prossimi tre mesi risulta complessivamente stabile la quota dei commerci che prevedono degli aumenti in termini di occupazione. Solo tra i negozi medio-grandi prevale ancora una proiezione positiva.

W.A.

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