Ultim'ora - 07 giugno 2026, 11:58

Fn, Follini: "Vannacci, Meloni al bivio tra politica e pallottoliere"

Fn, Follini: "Vannacci, Meloni al bivio tra politica e pallottoliere"

(Adnkronos) - "L’iniziativa del generale Vannacci pone ora la Meloni dinanzi al bivio tra la politica e il pallottoliere. O se si vuole tra due politiche opposte. Una che vorrebbe attrarre elettori più pensosi e tranquilli, l’altra che pensa di dover inseguire e ancorare a sé elettori molto più radicalizzati. 

In questa scelta avranno il loro peso anche i numeri, s’intende. Non tanto quelli dei primissimi sondaggi su Futuro nazionale. Ma quelli che potranno consentire più avanti di tracciare delle linee di tendenza, di capire se si tratta di un fuoco di paglia o di una lunga marcia, di misurare con ragionevole esattezza il conto dei profitti e delle perdite in un caso e nell’altro. La politica dei nostri giorni si nutre di queste esplorazioni e si illude che attraverso di esse si possano guadagnare quelle certezze che riempiono il vuoto lasciato dalle certezze ideologiche di una volta. 

Dunque è prevedibile che a Palazzo Chigi consulteranno a lungo, con una curiosità ansiosa, i numeri magici offerti dai sondaggisti. E più ancora, le loro tendenze, il loro misterioso, a volte tumultuoso divenire. Si farà il computo dei voti aggiunti e di quelli sottratti, in un caso e nell’altro. E si potrà sperare di trovare in quei numeri la certezza che agli antichi veniva dalla fiduciosa consultazione del volo degli uccelli e da tutti quegli altri segni premonitori che si cercava di decifrare alla vigilia di una cruciale battaglia. 

Poi però si tratterà di fare i conti con qualcosa di molto più cruciale. E cioè con l’interpretazione politica di sé. Quel misto di intuizione e di coscienza che nei passaggi decisivi definisce un carattere e una leadership. E qui dovrà per forza di cose affiorare un profilo, un’identità, un tratto che fino ad ora è rimasto in sospeso tra destini diversi e interpretazioni ancora più diverse. 

S’intende che il tema non riguarda solo Meloni, anche se da quella parte il dilemma diventerà assai presto piuttosto cruciale. Il tema più ampio (e più impersonale, se vogliamo) verte sul cosa e come fare una volta che ci si trovi alle prese con quelle forze più estreme -diciamo pure anti-sistema- che ogni tanto prendono a crescere improvvisamente a dismisura lasciandosi dietro una scia di dilemmi non facili da risolvere. Accadde agli albori della vita repubblicana, quando l’improvviso gonfiarsi del consenso dell’Uomo qualunque cominciò a minacciare seriamente l’insediamento della Dc degasaperiana. Tornò più avanti con l’improvvisa esplosione della Lega di Bossi prima maniera, denunciando in modi sorprendenti la crisi della prima repubblica. E ritornò con forza ancora maggiore con l’affermarsi impetuoso del Movimento 5 stelle sotto l’egida del primissimo Grillo -quello del Vaffa.Esempi diversissimi, per carattere politico, per forza di numeri e per esiti politici.  

Ora, non è affatto detto che le truppe del generale Vannacci possano arrivare fin lì. Ma prima che fenomeni di questo genere prendano davvero piede sarebbe sempre bene pensare a come li si debba affrontare. E cioè se valga la pena cercare di metabolizzarli, mostrando di compiacerli e contando dei riassorbirne in corso d’opera le pulsioni più estreme. O se invece sia più lungimirante tenersi a distanza, contando sul fatto che certi fuochi di paglia prima o poi si spengono -e tanto più quando non trovano varchi per farsi largo. 

Dilemmi antichi per quanto è antica la politica democratica. Diventati però sempre più pressanti e quasi angoscianti in questi ultimi tempi. A ben vedere sono gli stessi dilemmi che attanagliano quasi tutte le grandi democrazie europee. E che vengono scrutati -e assai probabilmente incentivati- da tutte quelle forze che in giro per il mondo scommettono sulla destabilizzazione del nostro vecchio e caro continente. 

Ora, non è affatto detto che l’iniziativa politica di Vannacci arrivi fin lì. Si può sempre sperare che l’onda di piena di una forza così estrema si infranga prima sulle mura del nostro pur traballante fortilizio democratico. Ma è chiaro che il trend di questi primi sondaggi allude a un problema che sarebbe saggio cercare di mettere a fuoco ed affrontare per tempo. Tanto più per chi si trova lungo quella assai controversa frontiera che il generale sta prendendo di mira". (di Marco Follini) 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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