(Adnkronos) - Sarà una settimana dominata dalle decisioni delle banche centrali quella che prende il via oggi. A esprimere i propri pareri saranno la Federal Reserve con il recentemente appuntato presidente Kevin Warsh, la Bank of Japan e la Bank of England. Per quanto riguarda la Fed, "tenderà a ignorare lo shock energetico, a meno che le dinamiche del mercato del lavoro non continuino a rafforzarsi" dice all'Adnkronos Matthieu David, branch general manager Italy di Candriam. Un allentamento sotto la guida di Warsh sembra essere subordinato all'evoluzione dei prezzi dell'energia. L'incertezza potrebbe ritardare un ulteriore distensione, correndo il rischio di una pausa nel supporto alla liquidità, con Warsh che dovrà costruire un nuovo consenso sulla politica monetaria. In settimana verranno pubblicati i dati riguardanti le vendite retail e diversi indicatori del mercato immobiliare statunitense: "Le condizioni macro rimangono favorevoli ma non rappresentano più il fattore dominante nel guidare la leadership sul mercato - spiega l'esperto -. La crescita statunitense ha continuato a basarsi sulla domanda interna privata, con gli investimenti e la spesa in conto capitale legata all'intelligenza artificiale che hanno giocato un ruolo maggiore rispetto ai consumi". Il posizionamento di Candriam rimane "moderatamente costruttivo", con un "leggero sovrappeso" sull'azionariato statunitese e dei mercati emergenti, dove la dinamica degli utili rimane più forte. Un potenziale allentamento della politica monetaria da parte della Fed favorirebbe gli Stati Uniti.




