(Adnkronos) - L’accordo tra Brasile e Unione europea sui minerali critici può diventare un pilastro fondamentale per rafforzare il rapporto tra le due sponde dell’Atlantico e sostenere l’autonomia industriale europea. A dirlo, durante la diretta Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, è Ana Cabral, Co-Chairperson e CEO di Sigma Lithium, una delle principali società attive nel settore del litio.
Cabral colloca l’intesa dentro un quadro più ampio. L’Europa vuole industrializzare una parte della filiera dei materiali critici all’interno del continente, mentre il Brasile è interessato ad attrarre partner disposti a investire nel Paese e a sviluppare la catena del valore fino al punto in cui dispone di vantaggi competitivi. È in questo spazio intermedio, il cosiddetto midstream della supply chain, che le partnership strategiche possono diventare decisive.
Sigma Lithium, spiega Cabral, industrializza il litio fino alla produzione di ossido di litio. Non si tratta quindi di esportare semplicemente materia prima grezza, ma di portare avanti una prima fase di trasformazione industriale nel Paese produttore. Questo consente di rendere il materiale più competitivo e più coerente con le esigenze delle filiere internazionali.
Per l’Europa, il tema non riguarda solo l’accesso ai materiali. Secondo Cabral, il continente deve cercare ambienti produttivi a basso costo, ma anche materiali tracciabili e sostenibili, in linea con il proprio modello regolatorio e industriale. La competitività europea passa anche da qui: costruire autonomia senza perdere il vantaggio della sostenibilità e della trasparenza delle filiere.
L’America Latina, in questo quadro, può diventare un partner naturale. Cabral cita Brasile, Argentina, Cile e Perù come Paesi con un settore minerario e di trasformazione ormai industrializzato, sottoposto a regole stringenti e con una lunga tradizione di organizzazione del lavoro. Nel caso del litio, aggiunge, non esiste davvero la possibilità economica di vendere solo minerale grezzo: servono gradi diversi di industrializzazione nel Paese in cui il materiale viene prodotto.
La sostenibilità, per Cabral, non è un elemento accessorio, ma una condizione della collaborazione. Il Brasile, osserva, ha una delle normative sul lavoro più stringenti al mondo e le imprese devono rispettare livelli elevati di compliance. Sigma Lithium, ricorda, ha raggiunto 1.010 giorni senza incidenti con perdita di tempo e non ha mai registrato fatalità. Non viene presentato come un traguardo straordinario, ma come il rispetto di un obbligo.
È proprio questa combinazione di industrializzazione, tracciabilità, regole del lavoro e sostenibilità che può rendere il Brasile e l’America Latina partner importanti per l’Europa. Per Cabral, l’obiettivo brasiliano è trasformare la ricchezza mineraria in prosperità per il Paese, mentre l’Europa può trovare nella regione una base solida per rendere concreta la propria strategia sui materiali critici.




