Il 9 luglio alle 10:00 sarà inaugurata a Lavena Ponte Tresa la prima sede del Consiglio sindacale interregionale del Ticino, Lombardia e Piemonte, associazione costituita tra le organizzazioni sindacali italiane e svizzera che operano sul territorio: CGIL, CISL, UIL, UNIA, OCST, VPOD e SYNDICOM.
L’organismo, riconosciuto dalla confederazione europea dei Sindacati (CES), nato nel 1982, è uno delle 46 associazioni (IRTUC), collocate lungo le frontiere dei paesi della UE e dello spazio economico europeo e assiste i lavoratori frontalieri sui due lati della frontiera.
L’inaugurazione della prima sede CSIR italiana con queste caratteristiche si colloca in un momento di particolare significato per le politiche del lavoro transfrontaliere, all’indomani del cambio delle regole fiscali tra Italia e Svizzera rispetto alle condizioni pattuite nel 1976 (Lavena Ponte Tresa è anche luogo simbolico in proposito con il suo sindaco Antonio Sanna protagonista di quelle intese), e sotto attacco rispetto alla lunga vertenza sulla famigerata “tassa della salute”.
Il Comune di Lavena Ponte Tresa, da sempre punto di riferimento per le dinamiche transfrontaliere e sede della Associazione Comuni Italiani di Frontiera, la cui comunità ha un quarto della popolazione lavorativa frontaliera in Svizzera, ha messo a disposizione del CSIR la sede di Piazza G. Matteotti, 4 che sarà aperto a cura di CGIL , CISL e UIL dei territori nelle giornate di: mercoledì, giovedì e venerdì per offrire assistenza ai lavoratori frontalieri, a partire dal grande flusso del vicino valico di Ponte Tresa, ma sarà anche luogo di confronto sulle politiche transfrontaliere dei territori per le organizzazioni sindacali dei lavoratori.




