Ultim'ora - 08 settembre 2026, 21:00

Il dibattito con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni parte con una foto e la promessa: "Con noi al governo riconoscimento Palestina"

Il dibattito con Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni parte con una foto e la promessa: "Con noi al governo riconoscimento Palestina"

(Adnkronos) - Il dibattito tra la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e i due leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, alla festa dei rossoverdi ‘Terrà!’ viene inaugurato con la foto dei quattro leader del campo progressista. "Uniti, per battere la destra e cambiare in meglio questo Paese. Noi ci siamo!", la didascalia che accompagna lo scatto. 

“Andando a Palazzo Chigi noi dovremmo avere l'obiettivo prioritario di restituire la dignità alla politica e la forza al diritto. Si tratta di dire a tutti i cittadini che non ci sarà un altro caso Almasri, che riconosceremo, come è stato già detto, lo Stato della Palestina, ma ci impegneremo anche per le sanzioni economiche finanziarie nei confronti di Netanhayu e tutti i responsabili del genocidio. Dovremmo anche promuovere un intervento comunitario all'interno dell'Unione Europea presso la Corte penale internazionale dove è in corso un processo contro la repressione del popolo palestinese. Dovremmo anche condannare certo l'aggressione della Russia e di Putin, che abbiamo già fatto senza se senza, ma anche condannare” l’aggressione in “Venezuela, e ovunque ci siano guerre, morte, perché non possiamo,se vogliamo evitare la legge più forte, metterci a fare doppi e triplo standard”, le parole di dice Giuseppe Conte dal palco.  

A fargli eco, la dem Schlein: "Tra le prime cose che faremo se insieme vinceremo le elezioni è il riconoscimento doveroso dello Stato di Palestina perché due popoli e due stati si fa così, due popoli che hanno entrambi diritto di esistere, di vedersi riconosciuto un proprio Stato".  

"E ha ragione Fratoianni bisogna anche sospendere, per dare un segnale chiaro, quell'accordo di associazione tra l'Unione Europea e Israele. Oggi Tajani è intervenuto davanti a questa iniziativa della Gran Bretagna, del Canada e degli altri nove paesi dicendo: per noi deve essere l'Unione Europea a prendere queste decisioni. Allora scusate una cosa, ma pensa che siamo fessi e che non sappiamo che in Unione Europea è il nostro governo che con il suo veto sta impedendo di sospendere finalmente quell'accordo e di dare un segnale. Noi chiediamo ancora di sospendere quell'accordo perché non possiamo stare a guardare in silenzio". 

E ancora: "Io penso che sia vergognoso che quest'oggi nell'elenco dei paesi" che hanno deciso di sanzionare i commerci con i coloni isrealiani "mancasse il nostro Paese, mancava l'Italia e cioè è vergognoso che ancora una volta questo governo abbia perso l'occasione di difendere il diritto internazionale, di non avere i doppi standard e penso che stasera sia l'occasione di rilanciare proprio insieme da questo palco una legge che abbiamo firmato insieme qualche mese fa con Angelo, con Giuseppe, con Nicola ed è una legge che dice che in Italia deve essere vietato il commercio dei prodotti che vengono dalle colonie illegali in Cisgiordania perché bisogna mettere fine a quelle occupazioni illegali". 

"Se vinciamo noi dal giorno dopo si cambia, subito il riconoscimento dello Stato palestinese", aveva detto a sua volta Nicola Fratoianni, che ha anche ricordato Fabio Mussi. "Oggi, se il mondo non ci facesse brutti scherzi, avrei ricevuto la telefonata di Fabio Mussi", ha detto. 

 

"Siamo pronti a trasformare il mese di ottobre in una fase di grande consultazione popolare per la definizione del programma", ha poi detto Angelo Bonelli, che rivolgendosi alla platea che sollecitava i leader del centrosinistra ad accelerare nella costruzione dell'alternativa alla destra ha scherzato: "Avete ragione: sbrigamose". 

"Vincendo in Italia costruiamo un percorso importante in Europa. Penso assolutamente che il programma sia fondamentale perchè quello che ci chiedono gli italiani. Non è una disputa su chi guiderà il centrosinistra, ma come cambieremo la sanità, che risposta diamo a chi ha gli stipendi più bassi d'Europa e che risposta diamo alla destra negazionista dal punto di vista climatico". 

"Oggi non dobbiamo dare per scontato che la legge elettorale passi, abbiamo presentato emendamenti comuni contro una legge che è un antipasto di premierato. Noi faremo di tutto per non farla passare. Poi valuteremo se fare un accordo su chi prende un voto in più o fare le primarie, a cui io mi sono sempre detta disponibile, ma oggi quello che ci chiede la nostra gente è soprattutto di capire come vogliamo migliorare la vita degli italiani con un programma chiaro e coerente che tutte le forze dell'alleanza si impegnano a portare avanti anche il giorno dopo, e finalmente", ha continuato Elly Schlein. 

"Renzi? Io penso che non ci sia miglior programma che attuare fino in fondo la nostra costituzione antifascista. Articolo per articolo. E sono d'accordo con Bonelli su questo: per me sbaglieremmo a fare il perimetro da sigla a sigla, da nome a nome ma dobbiamo farci carico di garantire la coerenza di un programma", ha aggiunto. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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