RIMINI (ITALPRESS) - "Ecopneus è uno dei principali consorzi in Italia che si occupa della raccolta, del trattamento e del recupero dei pneumatici fuori uso. Operiamo nell'ambito del sistema della responsabilità estesa del produttore e rappresentiamo i principali produttori e importatori di pneumatici presenti sul mercato italiano. Il nostro compito è garantire il raggiungimento degli obiettivi di raccolta e recupero di pneumatici fuori uso". Lo ha detto all'Italpress Giuseppina Carnimeo, Direttore generale Ecopneus, a margine di Ecomondo a Rimini, la fiera dedicata all'ambiente, all'economia circolare e allo sviluppo sostenibile. "Nel 2025 - prosegue - abbiamo raccolto e avviato a trattamento circa 200.000 tonnellate di pneumatici fuori uso, rispondendo a quasi 50.000 richieste provenienti dai cosiddetti punti di generazione dei pneumatici fuori uso: officine, gommisti e tutte quelle realtà in cui si effettuano le operazioni di sostituzione degli pneumatici".A Ecomondo, fiera di riferimento per i settori dell'economia circolare e della sostenibilità, "siamo qui proprio per raccontare il viaggio del pneumatico: cosa succede quando termina la sua vita utile e inizia un nuovo percorso, una nuova storia di rinascita.Dopo la sostituzione presso il gommista, infatti, il pneumatico fuori uso può trovare numerose nuove applicazioni: dalle pavimentazioni stradali all'edilizia, dai parchi gioco alle superfici sportive. Vogliamo raccontare tutti i vantaggi del recupero, mettendone in evidenza non soltanto gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale, ma anche quelli economici e industriali".Questo racconto prende forma anche attraverso un libro, "Tracce", "che presenteremo qui in fiera il 5 novembre insieme a una serie di attori e istituzioni che ci hanno permesso di ricostruire e condividere le tante storie che si celano dietro il recupero dei pneumatici e l'economia circolare. Non si tratta soltanto di dati, numeri e processi, ma anche di storie, esperienze e luoghi in cui l'economia circolare prende concretamente forma.Abbiamo voluto raccontare questo percorso in modo corale perchè crediamo che i risultati dell'economia circolare non siano mai il frutto dell'azione di un singolo soggetto, ma nascano dalla collaborazione di una pluralità di attori e partner che lavorano insieme e condividono lo stesso obiettivo".-foto f09/Italpress-(ITALPRESS).




