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Attualità | 05 dicembre 2020, 09:00

Il 13 dicembre entra in vigore il potenziamento del trasporto pubblico del Bellinzonese

Ha richiesto l'estensione della flotta con 6 nuovi autopostali, che conterà così complessivamente 33 veicoli, di cui 8 ibridi e tutti con wifi gratuito, e l'assunzione di ulteriori 23 conducenti presso l'agenzia di AutoPostale a Bellinzona, la quale ne conterà quindi 109, tutti residenti in Ticino

Il 13 dicembre entra in vigore il potenziamento del trasporto pubblico del Bellinzonese

Di più per te!”.

È con questo slogan che il Trasporto pubblico del Bellinzonese è entrato oggi nella bucalettere di tutti i fuochi del Bellinzonese con le informazioni relative al potenziamento del servizio che scatterà con il prossimo 13 dicembre. Più capillarità, più frequenza, più confort e sostenibilità per l'utenza che, dopo essere costantemente cresciuta nei primi 5 anni di esercizio, ha registrato nel 2020 una diminuzione dovuta alle restrizioni Covid-19, ma che si conta tornerà nuovamente ad aumentare nel 2021.

Il potenziamento del Trasporto pubblico del Bellinzonese (fob) entrerà in vigore con il prossimo cambio d’orario nazionale del 13 dicembre 2020.

Dopo il massiccio potenziamento del dicembre 2014, quando l’offerta era stata più che raddoppiata, e in concomitanza con l’entrata in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri fra poco più di una decina di giorni, il fob potrà contare su ancora maggiori frequenze delle linee urbane, in particolare la sera e il weekend, e su un servizio sempre più capillare. Verrà infatti potenziata la linea urbana al servizio del centro paese di Claro (le corse passeranno dalle 5 giornaliere a 11 con interscambio a Castione, coprendo l’intero arco della giornata e anche il weekend), verrà migliorata con una cadenza semi-oraria dalle 6 alle 24 la linea regionale 311 Locarno-(Gudo)-Bellinzona, verrà servito con bus di dimensioni maggiori e frequenze ulteriormente potenziate il comparto Gerretta-Pratocarasso a Bellinzona e rafforzata la linea regionale 212 della Valle Morobbia con una cadenza

semi-oraria nelle ore di punta del mattino e della sera e corse più frequenti anche durante il fine-

settimana. Le zone collinari di Camorino (Vigana) e S. Antonino (Paiardi), oggi scoperte, verranno

servite da una nuova linea regionale con cadenza oraria durante tutto l'arco della giornata con

capolinea e coincidenza a S. Antonino con la rete TILO e a Giubiasco con la rete bus e quella ferroviaria.

A Cadenazzo, la linea regionale 329 in provenienza da Dirinella verrà prolungata fino a S. Antonino,

passando dal centro paese di Cadenazzo, oggi scoperto, con cadenza semi-oraria tra la stazione FFS

e i centri commerciali, mentre la linea 231 Cadenazzo-Robasacco verrà estesa (con più corse) anche

al di fuori del periodo scolastico.

Il potenziamento del servizio ha richiesto l'estensione della flotta con 6 nuovi autopostali, che conterà

così complessivamente 33 veicoli, di cui 8 ibridi e tutti con wifi gratuito, e l'assunzione di ulteriori 23 conducenti presso l'agenzia di AutoPostale a Bellinzona, la quale ne conterà quindi 109, tutti residenti in Ticino.

Forte del nodo intermodale di Arbedo-Castione (inaugurato nel 2017), di quello principale presso la

stazione FFS di Bellinzona (inaugurato nel 2019) e di quello appena entrato in servizio presso la nuova stazione FFS di S. Antonino, la rete di trasporto pubblico del Bellinzonese è stata in questi anni, e lo sarà ancora nei prossimi (è ad esempio in fase di progettazione definitiva il nodo intermodale della stazione FFS di Giubiasco), sensibilmente migliorata anche dal profilo infrastrutturale, in particolare mediante la posa di nuove pensiline (delle 178 fermate del servizio urbano, più di 100 ne sono ora equipaggiate), l'adattamento di quelle principali (oltre 30) con marciapiedi rialzati conformemente alla Legge federale sui disabili e con l’introduzione del sistema d'informazione all'utenza in tempo reale.

Di pari passo con il potenziamento del servizio aumentano anche i relativi costi, che nel 2021 è atteso

raggiungano per il trasporto pubblico urbano del Bellinzonese (senza cioè quello regionale su bus e

ferrovia) i 9.2 milioni di franchi, ciò che corrisponde a un incremento previsto dei costi non coperti del 19% rispetto al 2020. Si tratta di una scelta politica chiara e - proprio per approfittare al meglio

dell'apertura della galleria di base del Monte Ceneri e dell'esigenza di rendere la mobilità più sostenibile - senz'altro lungimirante, che dovrà poi anche trovare riscontro nell'utenza effettiva e quindi risultare sostenibile dal punto di vista finanziario.

R.G.

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