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Attualità | 23 febbraio 2021, 13:00

Indagine fra gli albergatori ed i ristoratori: il Ticino un po’ meglio della Svizzera, ma non basta

Osservando le previsioni per i prossimi tre mesi, relative al primo trimestre 2021 e viziate dalle norme imposte a livello federale, tanto gli albergatori quanto i ristoratori, tanto a livello nazionale quanto a livello cantonale, riportano delle forti preoccupazioni e una quota di pessimisti in aumento

Indagine fra gli albergatori ed i ristoratori: il Ticino un po’ meglio della Svizzera, ma non basta

In Ticino anche nel corso del quarto trimestre una quota non irrilevante di operatori turistici ha riscontrato un aumento dei pernottamenti o dei volumi di vendita. Questo risultato non è però sufficiente né a riportare il saldo dell’indicatore in zona positiva, né a dare maggiore fiducia agli operatori per i prossimi mesi. Le attese rispetto all’evoluzione degli affari nei prossimi mesi espresse a gennaio, quando erano appena state introdotte le chiusure e le limitazioni ancora in vigore, restituiscono una situazione caratterizzata da uno scoraggiamento quasi generale.

Pernottamenti e volumi di vendita

I dati raccolti dal KOF nel mese di gennaio confermano una situazione difficile, con la maggioranza degli albergatori e dei ristoratori che giudicano i volumi di vendita inferiori all’anno precedente.

Nel dettaglio, oltre un terzo degli albergatori ticinesi ha espresso un aumento dei pernottamenti nel quarto trimestre, ciò nonostante il saldo rimane in zona negativa. In Svizzera questa quota non arriva al 10% e il saldo rimane nettamente negativo.

Anche dall’osservazione dei dati raccolti tra i ristora-tori sembra essere andata relativamente meglio a Sud delle Alpi, però, in questo caso, pure il saldo cantonale è chiara-mente negativo. Inoltre, confrontando i risultati di gennaio a quelli di ottobre, si evidenzia un aumento della quota di negativi.

Distinguendo l’analisi per comparto e per zona turistica emerge che nella zona del Lago Maggiore molti albergatori esprimono un aumento dei pernottamenti, mentre tra i ristoratori aumentano le voci negative; sul lago di Lugano risultano in entrambi i casi dei saldi negativi.

Osservando le previsioni per i prossimi tre mesi, relative al primo trimestre 2021 e viziate dalle norme imposte a livello federale, ci sono meno sfumature: tanto gli albergatori quanto i ristoratori, tanto a livello nazionale quanto a livello cantonale, riportano delle forti preoccupazioni e una quota di pessimisti in aumento.

Situazione degli affari

Simili i risultati inerenti alla situazione degli affari attuale: il saldo tra soddisfatti e insoddisfatti torna a peggiorare, con la magra consolazione di rimanere ancora relativamente distanti dai valori raggiunti nell’inchiesta di aprile. Per quanto riguarda le proiezioni relative alla situa-zione degli affari nei prossimi sei mesi, quelle degli albergatori rimangono negative, appena migliori di quelle formulate in ottobre. Mentre tra i ristoratori il quadro si fa più cupo, il saldo tocca un nuovo minimo che risulta addirittura peggiore di quanto pronosticato in aprile.

Occupazione

Infine, nonostante la crescita dei pernottamenti in molte strutture turistiche, an-che in Ticino la maggioranza degli operatori giudica come “eccessivi” i livelli d’impiego attuali. In maniera simile rimangono negative le proiezioni rispetto ai livelli d’impiego nei prossimi tre mesi.

R.G.

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