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Attualità | 12 maggio 2021, 15:00

Agorateca Incontri presenta: "L'arte sconosciuta del volo”

Alle 18.30 di giovedì 20 maggio, allo Studio Foce di Lugano

Agorateca Incontri presenta: "L'arte sconosciuta del volo”

Agorateca Incontri, la rassegna che propone incontri con scrittori, poeti, musicisti, giornalisti, grafici, illustratori, in un tempo e in uno spazio piccoli, familiari e caldi, è lieta di invitarvi al prossimo appuntamento della stagione.

Giovedì 20 maggio, alle 18.30, lo Studio Foce ospiterà Enrico Fovanna, l'autore del libro "L'arte sconosciuta del volo" (Giunti Ed., 2020), romanzo che racconta di Tobia, che torna nel suo paese d’origine, Premosello, per percorrere a ritroso la verità sull’omicidio di Gioacchino, sei anni, avvenuto nel 1967. Enrico Fovanna ci conduce nei luoghi montani della Val Grande, nell’Italia che è stata, di come la ricordiamo e di quello che oggi ne è rimasto. Con la maestria del giallista trascina la curiosità dal presente al passato, in una dimensione rivissuta nei sogni e scaturita da una semplice chiamata. L'incontro sarà moderato da Luca Saltini.

Che i ricordi riaffiorino solamente dopo tanti anni è cosa comune, ma che questi riportino a casa, per aiutare a svelare un mistero irrisolto, è assai più raro. È ciò che accade a Tobia, che torna nel suo paese d’origine, Premosello, per percorrere a ritroso la verità sull’omicidio di Gioacchino, sei anni, avvenuto nel 1967. Gioacchino era un compagno di scuola di Tobia e non perdeva occasione di umiliarlo. La sera della sua morte tra loro due era finita a botte e Tobia non aveva avuto il coraggio di raccontarlo alla polizia. Tuttavia, una volta trovato il colpevole, gli era rimasto il dubbio che fosse stato qualcun altro a ucciderlo. Quarant’anni dopo, la telefonata di un amico d’infanzia riporterà a casa un Tobia adulto, che quel dubbio ha deciso di toglierselo una volta per tutte. Enrico Fovanna ci conduce nei luoghi montani della Val Grande, nell’Italia che è stata, di come la ricordiamo e di quello che oggi ne è rimasto. Con la maestria del giallista trascina la curiosità dal presente al passato, in una dimensione rivissuta nei sogni e scaturita da una semplice chiamata. L’arte sconosciuta del volo è un romanzo che sa giocare con i generi, con le parole e con il lettore, in un viaggio nella montagna piemontese e nella verità. L’universo dei bambini “allegri, innocenti e senza cuore” è stato scalfito dal mostro della morte nel 1967: finché giustizia non sarà fatta, il bambino che è in loro sarà sempre bambino a metà.

Enrico Fovanna è nato a Premosello nel 1961. Vive a Milano, dove si occupa di temi sociali, immigrazione, diritti umani. Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, è stato assunto dal quotidiano «Il Giorno» dove ancora oggi lavora. Ideatore e responsabile dal 2005 della pagina “Le buone notizie”, ha realizzato reportage da Iraq (tra cui La caduta di Bagdad, 2003); Afghanistan, India, Thailandia (Tsunami 2004), Kurdistan turco e iracheno. Tra le sue pubblicazioni, i romanzi Il pesce elettrico (1996, Baldini & Castoldi – premio Stresa 1996 e Premio Festival 1° romanzo, Salone Torino 1997) e Tra Fès e Meknès (1999, E/L), e la biografia L’inventore dell’Invisibile (2012, Utet).

Ingresso gratuito, max 50 posti, prenotazione consigliata su: my.lugano.ch

Vi ricordiamo che è obbligatorio l’uso della mascherina all'interno della sala.

R.G.

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