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Attualità | 12 maggio 2021, 07:00

Casa Anziani Mesolcina: “Silvano Morisoli mente al personale. Il Municipio cosa fa?”

Interrogazione di Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi del Movimento per il socialismo dopo un licenziamento avvenuto nella struttura sulla base di un regolamento che vieterebbe a due fratelli di lavorare nella stessa struttura e che i tre definiscono “cosa assolutamente non vera”

Casa Anziani Mesolcina: “Silvano Morisoli mente al personale. Il Municipio cosa fa?”

Il 24 marzo scorso il personale della  Casa per anziani Mesolcina scriveva al direttore Morisoli una lettera nella quale esprimeva sorpresa e delusione per essere venuto a conoscenza che un loro valido collega, infermiere diplomato, con la fine del mese avrebbe concluso il rapporto di lavoro.

L'infermiere è stato infatti licenziato da Morisoli poiché fratello di un altro collaboratore della struttura. Come indicato da Morisoli stesso “Le capacità e la professionalità dell'infermiere diplomato non sono messe in discussione dalla Direzione Amministrativa che nulla ha da rimproverare al collaboratore”.

La vicenda ha suscitato la reazione del Movimento per il Socialismo che con tre suoi esponenti - Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi – ha inoltrato un Municipio una dettagliata interrogazione.

Da quanto indicato nella lettera del personale – scrivono i tre - , Silvano Morisoli avrebbe raccontato loro che nel Regolamento organico dei dipendenti vi sarebbe una regolamentazione che vieta a due fratelli di lavorare per la stessa struttura. Cosa assolutamente non vera. Così come non vera si è dimostrata la tesi secondo cui presso le Case Anziani Comunali vi sarebbe una sovradotazione complessiva di personale nel Servizio Cure. Nelle scorse settimane è infatti apparso un annuncio di lavoro della Città di Bellinzona per l'assunzione d’Infermieri/e presso le Case per anziani della Città di Bellinzona”.

Una vera e propria presa per i fondelli del personale – continuano gli esponenti del MPS - ed una perdita di legittimità (qualora Silvano Morisoli ne avesse ancora agli occhi del personale della Casa per anziani) del direttore amministrativo. Anche la Città di Bellinzona e la sua coerenza nella politica di gestione del personale ne esce male”.

Alla luce di queste considerazioni Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi chiedono al Municipio:

  1. Considerato che il Municipio è informato di quanto successo (vedi lettera inviata dal personale in data 7 maggio 2021), cosa intende intraprendere nei confronti di Silvano Morisoli reo d’aver licenziato un collaboratore sulla base di una regolamentazione inesistente?
  2. È consapevole che tali atteggiamenti da parte dei dirigenti minano la credibilità e la legittimità che essi devono assolutamente avere verso il personale?

G.B.

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