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Politica | 26 maggio 2021, 13:00

“Finanze comunali: cosa si aspetta per agire?”: il bilancio di Bellinzona nel mirino del Partito Popolare Democratico

Interrogazione al sindaco di Paolo Locatelli ed Ivan Ambrosini

Paolo Locatelli

Paolo Locatelli

Nei giorni scorsi Paolo Locatelli a nome del gruppo del Partito Popolare Democratico di Bellinzona ed Ivan Ambrosini, capogruppo PPD e membro commissione della gestione, hanno presentato in Municipio un’interrogazione con la quale chiedere al sindaco una maggior chiarezza sul futuro della città. La pubblichiamo integralmente.

All'indomani della presa di conoscenza del cosiddetto pre-Consuntivo cantonale della pandemia da coronavirus, che preconizzava un disavanzo d'esercizio in una forchetta da 175 milioni di franchi sino a 310 milioni il nostro gruppo proponeva al Municipio un'interrogazione dal titolo “Conti comunali dopo il covid19” (73/2020). In buona sostanza, era il 15 maggio 2021, chiedevamo al Municipio se fosse stato in grado ad elaborare una analoga previsione di Consuntivo comunale 2020 della pandemia da coronavirus in tempi ragionevolmente brevi.

In data 10 giugno 2020, il Municipio rispondeva alla citata interrogazione indicando una previsione di disavanzo “da pandemia" di circa 7 mio di franchi. Un campanello d'allarme che, implicitamente, avrebbe dovuto già di per sé provocare un'attenzione sui conti comunali, in generale, ma anche una reazione che provocasse un'analisi di ricerca “dei margini di manovra” per migliorare le finanze comunali.

Con la presentazione del preventivo 2021 e le discussioni che ne sono seguite, il Municipio ha indicato delle previsioni di bilancio per gli anni 2021/2022/2023/2024 con disavanzi d'esercizio annui superiori ai 7 mio all'anno, pur indicando un moltiplicatore politico al 93% e un livello di investimenti di 25 mio all'anno. Si noti che l’avverarsi di questo scenario comporterebbe il dimezzamento del capitale proprio cittadino in soli 4 anni!

Nel contempo, il Municipio annunciava l'intenzione di istituire un gruppo di lavoro incaricandolo di analizzare i bilanci, voce per voce, ed indicare possibili soluzioni atte a ripristinare lo stato di salute dei conti comunali: entra in quel momento nel lessico della Città di Bellinzona il termine anglofono della “spending review” (revisione della spesa).

Con la trasmissione ai Consiglieri comunali, avvenuta in questi giorni, dei consuntivi 2020 (MM 492 + consuntivi Enti autonomi), balza all'occhio il seguente passaggio:

“Se è vero che il risultato di gestione corrente 2020 si avvera tributario della contingente crisi pandemica, l'impatto è tale da imporre nell'immediato un esame critico guanto rigoroso dell'evoluzione della spesa e dei dati finanziari in genere. In questo senso e come già annunciato con la presentazione del Messaggio sul preventivo 2021, il Municipio ha disposto l'allestimento di una “spending review” intesa a chiarire possibilità e opportunità di ottimizzazione della spesa e dei flussi finanziari valutazioni che giocoforza confluiranno nelle discussioni su allestimento e presentazione a fine estate, inizio autunno del documento di preventivo 2022”.

In questo ambito, particolarmente delicato dal punto di vista politico, qualsiasi intervento sulla spesa e sui flussi finanziari deve essere ponderato con molta attenzione, proprio per evitare di cadere nella deleteria logica di tagli lineari della spesa o, peggio ancora, in un semplicistico e sbrigativo aumento della pressione fiscale tramite l'aumento del moltiplicatore d'imposta. Ma proprio per questi motivi, stranisce l'annuncio di un coinvolgimento del Consiglio comunale solamente a ridosso della presentazione del preventivo 2022, fattore che - a non dubitarne - non favorirà “un dibattito virtuoso” in Consiglio comunale. Ciò sarà inevitabile, inoltre, se verranno meno, come già successo in passato, gli aggiornamenti degli strumenti fondamentali per un'analisi prospettica dell'evoluzione delle finanze comunali. Dalla nascita della nuova Città il nostro gruppo ha da sempre richiesto e rivendicato a gran voce l'allestimento e il periodico aggiornamento del piano delle opere e del piano finanziario a medio termine. Proprio per avere sotto controllo i conti cittadini rispettivamente dare i campanelli d'allarme e intervenire tempestivamente con l'obiettivo di mantenere sul lungo termine prestazioni e sevizi adeguati per la cittadinanza.

Alla luce di quanto precede, ci permettiamo chiedere:

  1. Il citato gruppo di lavoro ad hoc, annunciato e creato ad inizio autunno 2020, è in grado di fornire subito delle indicazioni di massima ai membri del Consiglio comunale (dove tagliare sulla spesa e dove aumentare le entrate)?

  2. Le analisi di detto gruppo di lavoro, si sono limitate ad individuare le aree di manovra atte a risanare le finanze oppure si è già passati al coinvolgimento dei singoli Dicasteri (con i propri servizi) dell'analisi dei costi di dettaglio, perlomeno a livello di individuazione di massima dei margini di manovra?

  3. Le misure individuate saranno valide già per il 2021?

  4. Nella presentazione citata nel messaggio 492 di prossimo fine estate, inizio autunno del documento di preventivo 2022 è intenzione del municipio fornire anche indicazioni di aggiornamento del preventivo 2021?

  5. A fronte delle misure individuate nella spending review intende il Municipio aggiornare il piano finanziario presentato l’ultima volta nel preventivo 2021? Nell'affermativa, l'allestimento di tale documento sarà effettuato internamente o verrà conferito un mandato esterno? Il Municipio ha già iniziato l'aggiornamento del piano delle opere? Nell'affermativa quale metodologia di lavoro sta adottando per un tale ed importante aggiornamento?

G.B.

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