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Attualità | 03 giugno 2021, 15:00

Cronache di un anno di pandemia: pubblicati i conti consuntivi di Locarno

La perdita d’esercizio ammonta a 7.4 milioni di franchi, a fronte di investimenti lordi pari a 10.1 milioni

Cronache di un anno di pandemia: pubblicati i conti consuntivi di Locarno

I conti 2020 del Comune di Locarno evidenziano una perdita d’esercizio di 7.4 milioni di franchi, a fronte di investimenti lordi pari a 10.1 milioni.

Il Capo del Dicastero finanze Davide Giovannacci: “In un anno così particolare, dove una pandemia ha sorpreso e bloccato il mondo e dove popolazione, imprese e realtà economiche hanno vissuto e vivono tuttora pesanti conseguenze, era inevitabile confrontarsi con una perdita finanziaria per un ente pubblico che vuole essere attivo al fianco di chi ha bisogno. I consuntivi confermano una cosa già risaputa: abbiamo tutti perso qualcosa nel 2020, come persone e come società. A noi tutti ora, anche come Municipio, rimboccarci le maniche e ripartire, con un utilizzo ancor più oculato delle risorse per non penalizzare il futuro della Città”. Per contro, ancora positivo il risultato finanziario dell’Azienda acqua potabile, che chiude il 2020 con un utile d’esercizio pari a 1.062.378 di franchi svizzeri.

Nella sua seduta settimanale, il Municipio ha approvato il messaggio sui conti consuntivi 2020 del Comune e dell’Azienda acqua potabile. Come prevedibile, gli effetti della pandemia si fanno sentire anche sulle cifre: la gestione corrente chiude infatti con una perdita d’esercizio di 7.4 milioni di franchi, mentre il preventivo indicava una chiusura a pareggio. Gli investimenti lordi nel 2020 ammontano a 10.1 milioni, cifra che mostra la volontà e necessità di investire anche durante i periodi difficili. Il 2020 è stato inoltre fortemente caratterizzato dall’aiuto all’economia e al sostegno sociale, ambiti che rappresentano una priorità anche nella presente legislatura.

Se è vero che le proiezioni effettuate in pieno lockdown, che prevedevano un risultato della gestione corrente negativo oscillante fra 4 e 12 milioni di franchi, si sono fortunatamente rivelate troppo pessimistiche, l’impatto resta comunque serio, sia perché va a ridurre le riserve di capitale proprio (da 18.7 a 11.3 milioni), sia per il fatto che pure gli anni 2021 e 2022 portano con sé diverse incognite.

Il risultato negativo del 2020 è da ricondurre in maniera sostanziale alla pandemia. Oltre alla riduzione nella valutazione del gettito fiscale comunale stimata in 3.5 milioni, vi sono numerose fonti d’entrata che hanno risentito pesantemente: citiamo ad esempio gli introiti dai parchimetri (0.6 milioni), le tasse del suolo pubblico (0.4 milioni), gli affitti di stabili o strutture (0.4 milioni), le entrate presso l’autosilo di Largo Zorzi (0.3 mio), oppure ancora le multe di polizia (0.8 milioni).

Alla voce investimenti sono registrate le uscite e entrate (sussidi) riguardanti l’acquisizione di beni durevoli. Le uscite per investimenti lordi ammontano a 10.1 milioni (9.3 netti) e concernono ben 67 oggetti. Ecco alcuni esempi: la messa in sicurezza di via Luini (1.5 mio), interventi al Centro di pronto intervento (1.3 mio), lavori di ampliamento al cimitero di Santa Maria in Selva (0.7 mio), manutenzioni a vari stabili e strade comunali (1.0 mio). Sono poi state realizzate, o sono tutt’ora in corso d’opera, numerosi investimenti di importi sì meno rilevanti, ma che rivestono anche un’importanza per i benefici indiretti che ne derivano. Citiamo in questo ambito l’introduzione della zona 30 nel quartiere Campagna, l’ammodernamento della passeggiata in via San Jorio, il progetto spazi pubblici a misura d’anziano, la realizzazione della terza sezione di scuola infanzia e di una supplementare di scuola elementare ai Saleggi, interventi tecnici di sicurezza presso l’Istituto San Carlo, la manutenzione straordinaria della Collegiata di Sant’Antonio Abate, ecc.

Il Comune di Locarno dispone da diversi anni del Regolamento sulle prestazioni comunali in ambito sociale, sulla base del quale possono essere erogate prestazioni a fondo perso in ambito di spese per l’alloggio, salute e odontoiatriche, servizi funebri o venti straordinari. Inoltre, oltre alle usuali pratiche in ambito LAPS, assistenza e prestazione complementare AVS, e all’importante ruolo svolto sul terreno dall’operatore sociale, a partire da marzo di quest’anno sono gestiti, assieme al Cantone, le “rendite ponte Covid”.

In ambito pandemico sono state numerose le decisioni tempestive adottate nella primavera 2020 a favore dell’economia locale, come ad esempio l’azzeramento degli interessi fiscali e un approccio più largo verso le richieste di dilazioni di pagamento. Un ulteriore tassello importante è rappresentato dall’introduzione del Regolamento sulle prestazioni comunali in ambito economico Covid-19 che prevede la facoltà, su motivata richiesta, di riduzione di affitti commerciali, delle tasse sul suolo pubblico, oppure della concessione di prestiti. In seguito è stato pure deciso il contributo a favore di aziende formatrici, fissato in fr. 1'200.- per ogni nuovo apprendista assunto. Fino ad oggi sono stati elargiti aiuti per complessivi fr. 210'000.- provenienti da 87 richieste.

Il Municipio, anche in riferimento al preventivo 2021, conferma la propria volontà nel mantenimento al 90% del moltiplicatore d’imposta anche a medio termine. Se i dati del consuntivo 2020 mostrano la forte presenza della pandemia quale causa principale del peggioramento della situazione di bilancio, l’impatto è tale da imporre la continuazione di un esame critico e rigoroso della composizione ed evoluzione della spesa e delle varie fonti di entrata. In questo senso, le valutazioni effettuate nel corso dei prossimi mesi confluiranno nelle discussioni sull’elaborazione del documento di preventivo 2022, rispettivamente delle Linee direttive e Piano finanziario dell’attuale, seppure breve, legislatura.

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