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Attualità | 09 giugno 2021, 12:00

E’ nata una nuova società di servizi per promuovere il teleriscaldamento nel Canton Ticino

La compongono l’Azienda Cantonale dei Rifiuti, l'Azienda Elettrica Ticinese, l'Azienda Multiservizi di Bellinzona e la Società Elettrica Sopracenerina

E’ nata una nuova società di servizi per promuovere il teleriscaldamento nel Canton Ticino

L’Azienda Cantonale dei Rifiuti, l'Azienda Elettrica Ticinese, l'Azienda Multiservizi di Bellinzona e la Società Elettrica Sopracenerina intendono unire le forze negli ambiti della produzione e della distribuzione di calore per dare vita a una nuova società di servizi che opererà a livello regionale.

Le Direzioni delle quattro aziende promotrici hanno firmato una lettera d'intenti con l'obbiettivo di creare una nuova società partecipata in parti uguali. La partnership ha quale obiettivo la promozione del teleriscaldamento attraverso la creazione di nuove reti e lo sviluppo di quelle esistenti.

I sistemi di riscaldamento e di produzione di calore industriale sono oggi responsabili del 42% delle emissioni di CO2 prodotte in Svizzera; il rinnovo dei sistemi di fornitura del calore sarà quindi un tassello indispensabile al raggiungimento dell'obiettivo di azzeramento delle emissioni entro il 2050. Le reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili sono pertanto destinate a crescere in maniera importante nei prossimi decenni.

La nuova società intende fornire le risorse, le competenze e gli strumenti necessari allo sviluppo di questa tecnologia in Ticino.

La nuova società fungerà da centro di competenze e fornirà servizi negli ambiti dello studio, della progettazione, della realizzazione, della gestione e della manutenzione di reti di teleriscaldamento. | I servizi verranno offerti alle stesse aziende partner e ad altri enti o aziende interessati a implementare questa tecnologia. Nei prossimi anni i partner prevedono di promuovere investimenti nello sviluppo di reti di teleriscaldamento nell'ordine dei 250 milioni di franchi. In un secondo tempo la società potrebbe essere aperta anche ad altri attori operanti sul territorio cantonale.

R.G.

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