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Attualità | 22 giugno 2022, 09:00

Il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa incontra ospiti e utenti delle strutture socio-sanitarie (Foto)

Grazie al miglioramento della situazione epidemiologica legata al Coronavirus che ha permesso di pianificare una serie di visite agli enti sul territorio, riprendendo quanto già era stato avviato prima della pandemia

Il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa incontra ospiti e utenti delle strutture socio-sanitarie (Foto)

Il miglioramento della situazione epidemiologica legata al Coronavirus permette al direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa di pianificare una serie di visite agli enti sul territorio, riprendendo quanto già era stato avviato prima della pandemia. Nel corso del 2022 il Consigliere di Stato incontrerà utenti, residenti, ospiti e collaboratori di alcuni dei numerosi partner attivi in ambito sociosanitario, sanitario e sociale.

A partire da giugno il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa ha in programma la visita ad alcuni degli enti che collaborano con il Dipartimento della sanità e della socialità nel garantire supporto, aiuto e assistenza alle persone più fragili e vulnerabili. I partner del Dipartimento attivi sul territorio cantonale sono molto numerosi e si suddividono fra gli ambiti sociosanitario, sanitario e sociale.  

Le visite vogliono essere soprattutto occasione di incontro con gli utenti, i residenti, gli ospiti, le collaboratrici e i collaboratori dei diversi enti.  

Le prime due hanno interessato la regione del Luganese e del Mendrisiotto. Il Consigliere di Stato ha dapprima portato il suo saluto agli ospiti della Casa per anziani Cigno Bianco di Agno, dove è stato accolto – oltre che dal direttore Luca Mattiolo e dal direttore sanitario Ezio Walder – anche dai membri della Delegazione consortile Antonella Notari, Roberto Citterio e Daniele Bianchi, e dal municipale di Agno Sergio Baroni. L’incontro con le collaboratrici e i collaboratori della Casa è stata l’occasione per conoscere e apprezzare l’ottimo spirito di team, che si riflette in una generale stabilità del personale, molto apprezzata anche dai residenti e dalle loro famiglie. A Caslano è stata invece l’occasione di conoscere il Centro diurno comunale, importante realtà che ha fatto da apripista e da esempio per centri analoghi in tutto il Cantone grazie alla lungimiranza del Municipio, rappresentato dal sindaco Emilio Taiana. La coordinatrice, signora Fulvia Parisi Cleopazzo, ha descritto l’offerta differenziata che viene proposta ai numerosi cittadini della regione che frequentano con regolarità la struttura. Un’attività di presa a carico di bassa soglia, che tuttavia permette di contribuire in maniera decisa a favore del mantenimento a domicilio degli anziani, indirizzo strategico nuovamente confermato dalla Pianificazione anziani orizzonte 2030 e attualmente al vaglio del Gran Consiglio.  

La seconda tappa si è svolta nel Mendrisiotto, con la visita dell’Istituto San Pietro Canisio di Riva San Vitale e quella al Centro diurno socio assistenziale di Vacallo. L’Istituto Canisio, gestito nello spirito del Progetto educativo di Don Guanella, è finalizzato a perseguire l’inclusione scolastica, sociale e professionale dei giovani e degli adulti con disabilità. Nei prossimi anni sarà interessato da importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento, in particolare con il nuovo centro per ospitare Arco, la comunità socio-terapeutica riservata alla fascia di giovani fra i 14 e i 18 anni. Il direttore della struttura Don Salvatore Costantino, meglio conosciuto come Don Tino, ha illustrato al Consigliere di Stato De Rosa lo sviluppo previsto, prima di introdurlo agli ospiti e utenti dell’Istituto con cui il direttore del DSS si è intrattenuto in modo informale.  

Al Centro diurno socio assistenziale di Vacallo è in seguito stato calorosamente accolto per un pranzo in compagnia al “grotto del Noce”, simpatico nome assegnato alla zona verde sul retro del Centro dove fra l’altro è stato realizzato un orto. Il coordinatore, Moreno Beretta, ha illustrato le finalità del Centro e dei suoi spazi, in parte utilizzati anche da Pro Senectute per il servizio pasti a domicilio. Il sindaco Marco Rizza dal canto suo ha colto l’occasione per ribadire la necessità di una Casa per anziani nel Comune, il cui progetto è attualmente fermo per un ricorso pendente al Tribunale amministrativo cantonale. L’importanza di questa struttura è pienamente riconosciuta dal DSS e dal Consiglio di Stato, i cui posti letto previsti sono già stati inseriti nella Pianificazione anziani e approvati.  

Il Consigliere di Stato De Rosa nel corso di queste visite è accompagnato dai collaboratori del Dipartimento direttamente coinvolti nella gestione dei settori citati (Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio e Ufficio degli invalidi) in seno alla Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF), rappresentata dal suo direttore Gabriele Fattorini.

R.G.

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