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Attualità | 23 giugno 2022, 10:00

Siccità: la Lombardia chiede acqua al Canton Ticino

Negativa la risposta: il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi ha osservato che sulle montagne elvetiche non vi sono sufficienti riserve a causa della siccità

Il Po in secca (foto RSI)

Il Po in secca (foto RSI)

Per fronteggiare la drammatica crisi idrica nel Nord Italia, dove il Po è sceso a livelli mai visti negli ultimi 70 anni, la Lombardia ha chiesto al Canton Ticino di rilasciare parte delle riserve idriche dagli invasi alpini ma sostanzialmente Bellinzona ha risposto picche.

Lo scrive il portale d'informazione swissinfo.ch.

L'assessore Massimo Sertori ha chiesto di far affluire più acqua al Lago Maggiore per garantire l'attività delle imprese agricole e delle centrali idroelettriche lombarde ma da parte sua il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi ha osservato che sulle montagne elvetiche non vi sono sufficienti riserve a causa della siccità.

Sullo sfondo resta la vertenza italo-svizzera riguardante i livelli estivi del Verbano che a sud si vogliono innalzare per prevenire emergenze idriche mentre la Confederazione, che chiede da tempo di essere coinvolta nella gestione del problema, si oppone per motivi ambientali e turistici (arretramento delle spiagge e dei biotopi).

In proposito la contestata (dalla Svizzera) sperimentazione unilaterale condotta da alcuni anni da parte delle autorità di bacino italiane, che innalzano il lago in estate fino a 1,25 m (invece del previsto 1 metro) al di sopra dello zero idrometrico (posto a 193 metrii s.l.m.) è destinata a concludersi nel 2026.

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