/ Cronaca

Cronaca | 01 settembre 2022, 08:00

Cerca di passare il confine con 57 Swatch senza dichiararli, rischia una multa fino a 50mila euro

E' successo al confine di Piaggio Valmara, protagonista un italiano residente a Locarno

Cerca di passare il confine con 57 Swatch senza dichiararli, rischia una multa fino a 50mila euro

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Verbania e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sottoposto a controllo un uomo trentaduenne, cittadino italiano residente in Svizzera, trovandolo in possesso di 57 orologi (di marca SWATCH) non dichiarati al competente Ufficio Doganale.

Finanzieri della Squadra Operativa Stanziale di Piaggio Valmara – Cannobio, nell’ambito di un servizio volto alla prevenzione e repressione delle violazioni valutarie e del traffico transfrontaliero di valuta, hanno sottoposto a controllo una vettura di piccola cilindrata mai passata per il valico in questione, proveniente da Locarno, con a bordo una persona che, alla consueta domanda di valuta e merci da dichiarare, rispondeva negativamente pur manifestando un evidente stato di apprensione.

Alle ulteriori richieste dei militari operanti in merito al motivo del proprio viaggio, lo stesso forniva risposte generiche e poco convincenti che non permettevano di giustificarne il transito. Il crescente nervosismo induceva quindi i finanzieri a sottoporre la vettura ad un’approfondita ispezione doganale.

Dopo aver sottoposto ad ispezione gli effetti personali dell’uomo, il controllo proseguiva quindi all’interno dell’autovettura rinvenendo, trasportate sul sedile posteriore dell’auto, due scatole che risultavano contenere 57 orologi di marca SWATCH per un valore di circa 6.000,00 euro. Gli orologi erano contenuti tutti nella confezione originale; alcuni di essi erano di serie limitate e dal valore di centinaia di euro ciascuno. 

Pertanto i finanzieri, unitamente ai funzionari doganali della Sezione Operativa Territoriale di Piaggio Valmara dell’Agenzia delle Dogane del VCO, in applicazione della normativa circa il movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali, procedevano al sequestro amministrativo per la sottrazione delle merci al pagamento dei diritti di confine.

Il soggetto per riavere la merce dovrà pagare i diritti di confine, ancora da quantificare esattamente alla luce del valore esatto stabilito da un perito, e sarà soggetto ad una sanzione amministrativa variabile dai 5.000,00 ai 50.000,00 euro.

Questo sequestro conferma e rinnova l’impegno e lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Dogane nel contrastare il dannoso fenomeno del traffico transfrontaliero di merci in regime di contrabbando dalla Confederazione Elvetica, operando controlli presso i valici della Provincia e nella zona di vigilanza doganale e garantendo il regolare adempimento dei dazi doganali e dei tributi armonizzati da parte di tutti gli operatori economici e dei privati cittadini, a tutela del libero e corretto mercato.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore