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Sport | 26 aprile 2023, 08:00

Rugby: Lugano spettacolare contro Monthey

I ticinesi vincono per 22-40

Rugby: Lugano spettacolare contro Monthey

Monthey - Rugby Lugano 22-40

Rugby Lugano: 15 Steiner (Gianella), 14 Leonardi (Minisini) , 13 Legras , 12 Fiala, 11 Serventi, 10 Azzolini, 9 Comandini(Ottoboni), 8 Peri (Veluppillai), 7 Vettorel, 6 Mazzi (Braga) ,5 Pellegrini, 4 Gianini, 3 Paruscio, 2 Scarfò (Cocca) , 1 Santarelli

mete: 2 Legras ; 2 Azzolini; 1 Serventi ;1 Gianella

trasformazioni:  5 Serventi

Nonostante una prima frazione di gioco terminata 5 a 12, la supremazia dei bianconeri non é mai stata messa in discussione. Ancora una volta, incredibili decisioni arbitrali hanno impedito uno score più ampio, da subito, con due segnature non accordate a Azzolini e Paruscio, stupiti anche gli avversari con apprezzato fair play, e una meta di penalizzazione, non così valutata dal direttore di gara per un in avanti volontario, punito con un calcio di punizione, a pochi metri dalla linea di meta.

Lugano si presenta a Monthey con una formazione diversa rispetto alle ultime uscite, pesano gli infortuni del terza linea Azzolini e Iandiorio, costretti a vedere il match dalla tribuna. Cambia la mediana,  con Azzolini che  si sposta a dieci e ci si adatta dietro, Steiner estremo e Serventi all’ala. Lugano parte bene e dopo nemmeno un minuto é già in meta, poi il match si incarta, lento e mal gestito e Monthey, contro ogni aspettativa, rimane in partita. A fine primo tempo, Coach Borghetti chiede con veemenza un cambio di registro, meno errori, palla al largo e gambe e così è, di lì a poco arriva il bonus delle quattro mete e poi dentro tutta la panchina con l’esordio assoluto di Braga.

Da sottolineare come la temuta mischia vallese, che tanto male ha fatto negli anni, sia stata letteralmente travolta da quella di Lugano, con Paruscio, Peri e Vettorel, quest’ultimo migliore in campo, veri e propri trascinatori.

Pesano le quattro mete prese, due nei sette minuti finali, con Lugano che già da un po’ aveva tirato i remi in barca. La testa era ormai al ritorno  in bus, con il tradizionale bagno nel lago ghiacciato sulla cima del Sempione in mezzo ad una vera e propria bufera di neve. Anche questo é rugby, la capacità di questa squadra di adattarsi ad ogni situazione, di non trovare alibi negli assenti o nell’arbitro, che pur ha avuto un peso negativo sullo svolgimento del match,  é oggi una grande risorsa.

Lugano con questa ennesima vittoria, ha vinto il campionato di LNB con tre giornate di anticipo lasciando Basilea ad una distanza ormai incolmabile. Un obiettivo questo, che sembra  la normalità, ma vincere un campionato  è, e deve essere, sempre una cosa straordinaria, si alzino i calici in attesa della finale il 10 giugno a Yverdon, avversario ancora Basilea, per l’accesso alla LNA, per una formula che, occorre dirlo, non piace in casa bianconera: la finale sarà infatti tra la prima e la seconda del campionato, in partita secca, in campo neutro, lontano da casa, a distanza di  ben un mese dall’ultima di campionato. Come si evince, nessun vantaggio per gli sforzi di Lugano di arrivare in testa al campionato e tutto in discussione in un solo match.

cs

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