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Eventi | 24 ottobre 2023, 12:00

Stagione Osa! A Locarno, arriva "Incanta l'attimo2, la minirassegna di cinque concerti

I concerti si tengono al Cimitero, nella bella Chiesa Santa Maria in Selva il 28 e 29 ottobre

Stagione Osa! A Locarno, arriva "Incanta l'attimo2, la minirassegna di cinque concerti

Visto il grande apprezzamento del pubblico torna, la minirassegna Incanta l’attimo (28-29 ottobre ore 15.30 -18.30) nell’ambito della Rassegna “Voci audaci” della stagione Osa!.

I concerti si tengono al Cimitero di Locarno, nella bella Chiesa Santa Maria in Selva (via Vallemaggia 16F), con affreschi del 1400 raffiguranti episodi della vita della Madonna. Una celebrazione laica in occasione della commemorazione dei defunti, che vuole proporre momenti di pace col linguaggio universale della musica: un canto di rinascita, nei giorni in cui la natura e le ricorrenze evocano morte. Un’esperienza di immersione nell'ascolto di 5 concerti vocali e strumentali (3 sabato e 2 domenica), aperti a diversi generi musicali senza amplificazione, di artisti del territorio, che spesso propongono un repertorio creato ad hoc per la ricorrenza: una grande coperta patchwork, che unisce come un abbraccio, che fa vibrare le corde interiori, perché la musica tocca emozioni profonde, e risuona diversamente in ognuno di noi. Un incontro laico, una meditazione, un’esperienza di immersione nell'ascolto.

Osa! ha voluto organizzare questi concerti proprio al Cimitero nei giorni delle celebrazioni dei Morti, anche per riportare simbolicamente questa grande area urbana all’interno della città, così come riportare la morte, attraverso un concerto-rito, nella vita, tra le pratiche della nostra società, da cui troppo spesso tende ad essere rimossa.

Un auspicio che l’omaggio a questa Maria e a questa Selva, possano ridare al Cimitero di Locarno la valenza di spazio per i cittadini e per la vita. Tra i concerti si potranno ammirare i magnifici affreschi, recentemente restaurati, che narrano la vita di Maria, con vivaci colori in un’atmosfera favolista, con santi e angeli abbigliati in eleganti fogge medievali.

Si chiama “In Selva” perché questa zona di Locarno era bosco nel 1400, quando la chiesa è stata costruita.

 

Quest’anno in programma ascolteremo un’ampia gamma di sonorità e armonie: sabato 28 si va dalle melodie giapponesi con Shinobu Kikuchi duo, alla musica etnica de La rosa dei venti duo, fino alla musica difonica di Vocalia quartet. Domenica 29 il virtuoso della chitarra Giorgio Grazzini ci propone un repertorio molto vario tra cui sue composizioni e per finire i Modulata Carmina per l’occasione in formazione di ottetto con musiche medioevali e rinascimentali.

In collaborazione con la Città di Locarno

 

Ingresso ad offerta libera             Pochissimi posti prenotazione consigliata, chiesa non riscaldata.

 

PROGRAMMA nel dettaglio:

Sabato 28 ottobre

Sabato ore 15.30

Shinobu Kikuchi duo      OtoDama -L’anima dei suoni

Shinobu Kikuchi voce e san-shin; Yuriko Mikami violoncello

È un progetto che nasce dai canti tradizionali popolari giapponesi e che si fonde con la sonorità ed espressione della musica occidentale, soprattutto classica. Il concerto si presenta attraverso una “voce” in lingua giapponese, accompagnato dai timbri diversi del violoncello e dello san-shin (lo strumento a corde giapponese). I canti parlano degli Dei, delle preghiere, del lavoro dei contadini e dei pescatori, le nenie, le filastrocche dei bambini, i canti d’amore. Brani nati dalla vita quotidiana e tramandati oralmente attraverso i secoli. Sono ricchi di storie e desideri, di ritmi e melodie che riscaldavano il cuore e fortificavano i legami fra gli abitanti. Oggi, condividendo questi canti, possiamo intravedere la vita e i pensieri dei nostri antenati. Tutti i brani sono stati rivisitati mantenendo la bellezza melodica dei canti originali.

 

Ore 16.30

La rosa dei venti duo     Canzoni d'autore dai quattro angoli del mondo

Susa Zamberlan voce e chitarra e Simone del Baglivo voce, chitarra, ukulele, laud spagnolo, bouzouki irlandese, banjolele

Susa Zamberlan e Simone del Baglivo si sono conosciuti nel 2008: un incontro di corde vocali e strumentali. Da allora scoprono e rimescolano suoni, idiomi, ritmi, stili per dare voce a tanti modi di intendere la musica e la vita a diverse latitudini e longitudini. Nel loro repertorio scorrono brani di Leonard Cohen, Goran Bregovic, Cesaria Evora, Domenico Modugno, Serge Gainsbourg, Mia Martini, Chuck Berry, Kurt Weill, Vinicio Capossela, Eliot Smith, Caetano Veloso, Martin Gore, Giorgio Gaber, Mercedes Sosa, Radiohead e tanti altri, reinterpretati e riarrangiati con spirito di volta in volta poetico, scherzoso, malinconico, irriverente, sornione, appassionato… Alle storie in musica si intrecciano brevi racconti sui luoghi e i modi in cui queste canzoni sono nate: e tra ballate, blues, ragtime, rock e flamenco… si fa il giro del mondo.

 

Ore 17.30

Vocalia                Canti Balsamici

Clara Tadini, Costanza Sansoni, Oskar Boldre, Davide Bianchi, voci e canto difonico

Vocalia è un quartetto vocale inconsueto. Affronta una selezione accurata di brani che vanno dal XII al XX secolo.

Utilizza la tecnica del canto difonico che, grazie alle risonanze ossee, permette di emettere due suoni contemporaneamente creando melodie dal suono etereo, che combaciano perfettamente con gli intervalli musicali espressi in architettura dalle proporzioni auree. Con queste tecniche le voci coprono uno spettro di frequenze dai 50 ad oltre i 4000Hertz: balsamo per le orecchie. Unendo anche momenti di improvvisazione, il quartetto propone più che un concerto una vera e propria esperienza sensoriale dell'udito.

 

Domenica 30 ottobre

Domenica ore 15.30

Giorgio Grazzini, chitarra e voce              Tap Guitar

Una commistione fra chitarra acustica, fingerstyle, beatbox, voce e scarpe da tap dance(tip-tap). Un modo di vivere e sperimentare la musica quasi danzando, fra brani inediti strumentali, cantati e “ballati”, arrangiamenti di brani tratti dal repertorio della chitarra acustica e di altri generi musicali. Varie “storie sonore” si producono sul momento, come “finestre sonore” che si affacciano su territori musicali inesplorati “fuori scaletta”, aggiungendo l’utilizzo del tamburo sciamanico, del canto naturale improvvisato e il canto degli armonici vocali.

 

Ore 16.30

Modulata Carmina         Musica Dei Donum

L’ensemble in formazione di ottetto per l’occasione propone un programma che contiene delle pagine musicali che hanno origine dalle radici del nostro ambito culturale, composizioni su testi che sono agli albori della musica cristiana, trascritti di recente dagli originali provenienti da varie biblioteche italiane.

I brani proposti hanno un denominatore comune, l’avvicinamento al sublime!

Le parole, quando sono cantate, diventano preghiere che volano, il canto ne amplifica il senso e lo trascende. Questo è il divino regalo, l’invito ad abbandonare l’aspetto materiale, che a volte ci turba, sostituendolo con la vicinanza alla parte impercettibile di noi stessi, lo spirito: il vero portatore di pace.

 

Entrata ad offerta libera

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