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Eventi | 20 novembre 2023, 15:00

Teatro FOCE di Lugano ospita una settimana ricca di appuntamenti

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Teatro FOCE di Lugano ospita una settimana ricca di appuntamenti

Il polo artistico luganese del Teatro FOCE di Lugano presenta la prossima settimana un calendario ricco di appuntamenti. Per il teatro in programma quattro diversi spettacoli: “Appunti di un giovane medico di Bulgakov” del Centro teatrale Bresciano, “Ottantanove”, vincitore del Premio Ubu 2022 come miglior nuovo testo italiano della compagnia Frosini/Timpano, “Frame - Spettacolo di improvvisazione teatrale” della compagnia I Senza Testo e infine “Amor fugge restando” del Collettivo Treppenwitz / Anahì Traversi.

Per la musica avremo ospite l’enfant prodige della chitarra Matteo Mancuso e il punk dei Persiana Jones + Le Iene. In programma anche il secondo incontro promosso da Visarte Ticino per questa stagione dal titolo “Dove lavorano gli artisti ticinesi?”. Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito foce.ch.

Teatro

Per la rassegna Garden, il Centro teatrale Bresciano propone lunedì 20 novembre presso il Teatro Foce alle 20:30 lo spettacolo Appunti di un giovane medico di Bulgakov. Si tratta di una raccolta di racconti (in parte autobiografici) scritti da Michail Bulgakov tra il 1917 e il 1919. In quegli anni, l’autore di capolavori come “Il Maestro e Margherita” e “Cuore di cane”, neolaureato in medicina, era stato inviato come dirigente medico in uno sperduto ospedale della campagna russa. Proprio la sua esperienza è alla base dei nove racconti che compongono questa sorta di romanzo involontario.

Mercoledì 22 novembre, sempre alle 20:30, salirà sul palco del Teatro Foce la Compagnia Frosini/Timpano che porterà in scena lo spettacolo Ottantanove. Vincitore del Premio Ubu 2022 come miglior nuovo testo italiano, lo spettacolo è un lavoro sull’attuale crisi della Democrazia vista in rapporto con la Rivoluzione francese e con il 1989, la fase che apre la nostra epoca, oggi che il concetto stesso di rivoluzione sembra aver perso concretezza. Elvira Frosini e Daniele Timpano – coppia di autori, registi e attori pluripremiati della scena contemporanea italiana –, attraverso la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, scandagliano l’apparato culturale occidentale per arrivare a smascherare tutte le sue retoriche e i suoi miti fondativi; in scena sono affiancati da Marco Cavalcoli, Premio Ubu 2022 come miglior attore. Lo spettacolo, proposto da LAC Lugano Arte e Cultura, è sold out.

Il giorno successivo, alle 20:30 lo Studio Foce ospiterà Frame - Spettacolo di improvvisazione teatrale della compagnia I Senza Testo. Partendo da scenari suggeriti dal pubblico (fotogrammi o, appunto, frame), gli attori creano personaggi e storie sorprendenti e divertenti. Sarà poi il pubblico a decidere quali di questi frame si svilupperanno nel corso dello spettacolo e convergeranno alla fine in un’unica grande storia. Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 novembre il Teatro Foce ospiterà il Collettivo Treppenwitz / Anahì Traversi con lo spettacolo Amor fugge restando. Fin da bambina, Anahì ha sempre giocato con lo specchio cercando nel proprio riflesso un altro da sé. Un esercizio che racconta un allenamento alla trasformazione del proprio io in un ipotetico incontro con l’altro, alla scoperta del desiderio e delle varie declinazioni dell’amore.

Nella complessità di una relazione reale c’è una dinamica di potere in cui i ruoli sono impari anche se intercambiabili, non si tratta di una questione di genere, ma di un inevitabile rapporto di forza che si nutre della proiezione sull’altro di ciò che desideriamo. L’altro, ma soprattutto l’amore che a lui ci lega, qualsiasi esso sia, ha un potere trasformativo tale da farci perdere i confini. E anche quando fugge, nella sua impetuosità lascia in noi una trasformazione. Una produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Südpol Luzern, FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea. In collaborazione con Rassegna Home e Centro Artistico MAT. Prevendite online: biglietteria.ch

Musica

Per la rassegna Raclette, lo Studio Foce ospiterà lunedì 20 novembre alle 20:30 l’enfant prodige della chitarra Matteo Mancuso. Classe 1996, Mancuso ha suonato, fin dalla più tenera età, con i maggiori musicisti siciliani. Sul palco già a dodici anni al Castelbuono jazz festival, ha proseguito negli anni con varie formazioni, tra cui in duo con il padre Vincenzo Mancuso, con un repertorio che spazia da Django Reinhardt al jazz contemporaneo. Chitarrista poliedrico, spazia dalla chitarra classica, alla elettrica, sulla quale ha sviluppato una personale tecnica esecutiva con le dita, che gli permette un linguaggio musicale molto originale. In poco tempo il nome di Matteo Mancuso ha già fatto il giro del globo. La sua tecnica chitarristica unica sconvolge per pulizia e precisione e spazia nei vari generi musicali con totale disinvoltura. Il suo canale YouTube ha oltre centomila iscritti ed è molto seguito da un vasto pubblico internazionale. Ha ricevuto plausi e attestazioni di stima, tra gli altri, da Dweezil Zappa, Joe Bonamassa e Stef Burns. Nel 2020 Matteo fonda il suo nuovo trio con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, dando spazio anche alla sua vena compositiva con brani originali e si esibisce in vari concerti. Il concerto, già sold out, è organizzato dall’associazione Amici della Chitarra.

Mercoledì 22 novembre, alle 17:30, sul palco dello Studio Foce è in programma un concerto di Lab – Ora frutto di un progetto di integrazione tra richiedenti l'asilo e autoctoni, fiore all'occhiello dell'associazione Materiale Elastico. È la prova tangibile che la musica supera ogni barriera, aprendo le porte a un mondo di connessioni autentiche. Un percorso di tipo orchestrale che coinvolge sia adulti che bambini, sotto la guida magistrale di Gilson Silveira e Antonio Zitarelli. Un viaggio sonoro che vi porterà nel cuore palpitante della cultura afro brasiliana. Canti antichi e ritmi avvolgenti si intrecciano, creando un'esperienza coinvolgente che vi catturerà e vi porterà in un turbine di emozioni. L’evento è ad ingresso gratuito.

Proseguono gli appuntamenti del progetto Random allo Studio Foce: venerdì 24 novembre alle ore 21:00 Punk in Foce 2.0 presenta i concerti di Persiana Jones + Le Iene. Biglietti disponibili online: biglietteria.ch.

Sabato 25 novembre Olympus Project propone una giornata speciale: un super live insieme a Lacrima & The Blackout Orchestra dalle 20:00. Ad aprire la serata Giolero e BlackSplischu, e subito dopo i Cigarilla Disonasty, già ospiti a Lugano questa estate al Buskers Festival. Ad animare la giornata dalle 10:30 e fino a poco prima dei concerti, un allestimento di espositori composto da fortissimi artisti locali.

Incontri Martedì 21 novembre alle ore 18:00 presso lo Studio Foce, è in programma un nuovo appuntamento con Visarte Ticino per la rassegna “Le cose che servono”. L’incontro dal titolo Dove lavorano gli artisti ticinesi? cercherà di indagare il tema insieme a insider e rappresentanti di sei progetti, alcuni già avviati, altri destinati ad aprire in un futuro prossimo.

Stefania Bertini – La corte dell’arte / Luogo del contemporaneo 1500-∞, Curio Diana Bettoni Rizzi – Fondazione Remo Rossi, Locarno Giovanni Casella Piazza – Ex fabbrica di cioccolato, Torre Caterina De Pietri – Box / Artphilein Foundation, Paradiso Claudia Lombardi – Fondazione Claudia Lombardi per il Teatro, Figino Stefano Pesce – Ex Arsenale, Biasca

Ogni artista, anche chi utilizza le tecnologie più recenti, ha bisogno di un luogo per lavorare. Come altrove, anche in Ticino vi è un’estrema eterogeneità tra i loro spazi di lavoro – individuali o condivisi, grandi e separati da casa, o costituiti da un angolo dell’abitazione – ma vi è un elemento caratteristico: nel nostro cantone praticamente non esistono ancora case di atelier, soprattutto se impiegabili non per brevi residenze. Da noi è ancora irrisolta una significativa difficoltà nel reperire luoghi ove produrre opere. Visarte Ticino sostiene le richieste di spazi che vengono per esempio da associazioni culturali come Sonnenstube e Spazio Morel, ma non solo. Ora sembra muoversi qualcosa, soprattutto a nord di Bellinzona, ma pare anche nel Sottoceneri. Modera: Riccardo Lisi presidente di Comitato e il curatore Riccardo Lisi. L’ingresso è gratuito.

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