(Adnkronos) -
Neve e gelo 'record' in Italia. Oggi, giovedì 8 gennaio, continua il freddo polare che ha travolto il Paese nella settimana dell'Epifania, dopo l'ondata di maltempo che ha colpito l'ultimo weekend. L'Italia si è risvegliata con temperature così basse come con accadeva da 10 anni: minime sottozero e valori intorno ai -20°C in montagna (anche a 2000 metri sulle Alpi) e gelate diffuse in pianura al Centro-Nord con picchi di -10°C. Ma cosa sta succedendo e quanto durerà?
Neve è arrivata in diverse parti della Toscana, come raccontato dal presidente della Regione Eugenio Giani: "Neve su Siena! Temperature minime nella notte con formazione di ghiaccio, -12 al Passo Radici, -9,5 a Pieve Santo Stefano, -6,2 a Montopoli, -4,4 a Firenze. Mezzi operativi sulle strade, prestiamo prudenza alla guida, allerta gialla in corso per rischio ghiaccio su tutta la Toscana fino alle ore 12".
Anche la Puglia si è svegliata innevata, in particolare nel Gargano e nel Subappennino dauno, in provincia di Foggia, inducendo diversi sindaci a un provvedimento di chiusura delle scuole. In particolare e ad esempio a San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Monte Sant'Angelo, Faeto. Solo una spruzzata nella zona murgiana della provincia di Barletta-Andria-Trani, in particolare a Minervino Murge.
"Una settimana invernale, novecentesca: abbiamo avuto un episodio freddo, sotto la media, ma che sarebbe stato assolutamente normale per quegli inverni classici che avevamo negli anni '80 e '90, prima che il surriscaldamento globale portasse all'innalzamento delle temperature. A dicembre il freddo è arrivato solo il 31". Così all'Adnkronos è Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico.
"Abbiamo avuto temperature che, in pianura padana, sono state tra i -3 e i -7, -8 gradi. In montagna - continua - , sopra i mille metri, siamo attorno ai -10, -15: quindi un bell'episodio di normale inverno, di 'vero' inverno' che, adesso, ci stupisce un po'", con temperature e condizioni che sono state "meno consuete per questi ultimi 25 anni, dove gli episodi di freddo sono stati più rari. Ma nella storia recente ne abbiamo avuto di molto peggiori: ricordo quello del 2012 che è stato nettamente più intenso, ma anche quello del febbraio del 2018".
Il gelo sull'Italia però durerà poco. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che tra oggi e domani l’aria artica è destinata a tornare nelle zone di origine e ci sarà un graduale aumento delle temperature. Il ciclone, responsabile della neve in Pianura Padana e sulle coste del Centro-Nord, si sta spostando in queste ore verso est nord-est: entro 48 ore avrà attraversato i Balcani, la Romania, la Polonia e tornerà nell’area scandinava da dove ha iniziato la propria discesa alcuni giorni fa. Su queste nazioni porterà un altro carico di neve e gelo.
In Italia quindi ci sarà un aumento delle temperature: le massime saranno in risalita di 5°C al Centro-Nord (ancora fredde al Sud), mentre le minime di venerdì 9 gennaio saliranno addirittura di 10-12°C rispetto al giorno prima tra Toscana, Umbria e Appennino settentrionale, in generale aumenteranno di 5-6°C su tutto lo Stivale.
In pratica, da venerdì inizieremo a rientrare quasi nelle medie del periodo ma, attenzione, il vento soffierà forte durante tutto il weekend (un potente Maestrale) e accentuerà la sensazione di freddo. Avremo anche i venti di foehn protagonisti sul Nord-Ovest italiano, con raffiche impetuose.












