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Eventi | 29 settembre 2026, 09:15

Istinti d'Arte: a Torino sette sguardi sull’arte contemporanea, in omaggio a Lidia Poët

Dal 3 al 9 ottobre 2026, presso Con/temporary Spaces di Arteaporté a Torino, la mostra collettiva “Istinti d’arte” riunisce sette artisti contemporanei in un percorso dedicato all’emozione, alla resilienza, alla luce, alla rinascita e alla contemplazione. Un omaggio speciale è rivolto alla figura di Lidia Poët

Sette artisti, sette differenti sensibilità e un unico racconto costruito attraverso la forza immediata dell’arte. Dal 3 al 9 ottobre 2026, gli spazi di Arteaporté, in via Santa Teresa 10 a Torino, ospitano “Istinti d’arte”, mostra collettiva di arte contemporanea che propone un percorso dalla dimensione individuale a quella universale.

Protagonisti dell’esposizione sono Giuseppe Bevilacqua, Cristiano Scano, Fabrizio Macagno, Francesca Dalla Costa, Manuela Fissore, Maddalena Grosso e Veronica Gresia, sette artisti differenti per linguaggi, sensibilità e ricerca espressiva, chiamati a confrontarsi all’interno di una narrazione comune.

Il progetto nasce dall’idea dell’istinto come origine dell’esperienza artistica: quella dimensione immediata e profonda che precede l’interpretazione razionale e permette all’opera di stabilire un rapporto diretto con chi la osserva.

Il percorso espositivo si sviluppa idealmente attraverso cinque nuclei tematici — Emozione, Resilienza, Luce, Rinascita e Contemplazione — ai quali si legano concetti quali fragilità, sensibilità, intimità, forza, denuncia, colore, energia, speranza, natura, silenzio e infinito.

“Istinti d’arte” diventa così un invito a recuperare una relazione essenziale con l’esperienza artistica: non soltanto osservare un’opera, ma lasciarsi attraversare da ciò che essa è in grado di evocare.

Un omaggio a Lidia Poët

All’interno del progetto assume particolare rilievo l’omaggio a Lidia Poët, figura profondamente legata a Torino e alla storia dell’emancipazione femminile italiana.

Prima donna in Italia a essere ammessa all’esercizio dell’avvocatura, Poët rappresenta una personalità capace di oltrepassare i limiti imposti dal proprio tempo e di trasformare una vicenda individuale in un patrimonio collettivo.

La sua presenza ideale all’interno di “Istinti d’arte” introduce così un ulteriore livello di lettura della mostra: libertà, determinazione, identità e capacità di trasformazione diventano elementi di dialogo tra la sua storia e le differenti sensibilità espresse dagli artisti contemporanei.

L’omaggio offre inoltre l’occasione per richiamare l’attenzione su una questione drammaticamente attuale: la violenza di genere, nelle sue diverse manifestazioni, fisiche, psicologiche, economiche e sociali. Attraverso il linguaggio dell’arte, la mostra apre uno spazio di riflessione sulla dignità e sull’autodeterminazione delle donne, sulle discriminazioni e sui condizionamenti che continuano a limitarne la libertà, ma anche sulla forza necessaria per spezzare il silenzio e intraprendere un percorso di consapevolezza e rinascita.

Il riferimento a Lidia Poët assume pertanto un significato che va oltre la memoria storica: la sua determinazione diventa simbolo della capacità di opporsi alle ingiustizie e di trasformare gli ostacoli in occasioni di cambiamento. In questa prospettiva, l’arte si fa anche strumento di testimonianza e responsabilità collettiva, capace di dare voce alle fragilità, contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla parità.

Sette sguardi, un unico racconto

Pur mantenendo la propria autonomia stilistica, le opere dei sette artisti costruiscono un itinerario nel quale esperienze personali e temi universali si incontrano.

La pluralità dei linguaggi non viene quindi proposta come semplice successione di individualità, ma come parte di una costruzione corale: sette sguardi differenti capaci di convergere in un unico racconto.

Ad accompagnare la mostra sarà Roberto Litta, critico d’arte e conduttore televisivo di programmi dedicati all’arte e alla cultura, chiamato a offrire una lettura critica del progetto espositivo. Nel corso della sua attività ha curato e presentato decine di mostre in Italia e all’estero, affiancando all’attività critica quella di divulgazione culturale attraverso il mezzo televisivo.

Esperienza sensoriale

In collaborazione con la profumeria di nicchia Perfumology di Torino, durante la serata dell’inaugurazione e per tutta la durata dell’esposizione, sarà fruibile un percorso olfattivo che accompagnerà il visitatore, arricchendo la mostra con un’esperienza coinvolgente, originale e immersiva.

Infatti, per ogni artista è stata abbinata una fragranza che si pone in dialogo e in forte connessione con la propria personalità, con le opere realizzate e con il tema che lo rappresenta.

Un modo per scambiare le energie e le vibrazioni fra vista e olfatto e nello specifico, fra l’arte visiva e quella olfattiva.

Il vernissage è in programma sabato 3 ottobre 2026 alle ore 18.30, presso Con/temporary Spaces di Arteaporté.

C.S.

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