(Adnkronos) -
“Il nostro obiettivo è un mercato del lavoro che sia sempre più inclusivo e accessibile. L’accessibilità è la porta d'ingresso principale, eppure oggi ci scontriamo con una realtà pragmatica: molte aziende, specialmente quelle meno strutturate, faticano ancora a integrare lavoratori con disabilità, nonostante gli obblighi di legge”. Lo ha detto oggi a Verona, nell’ambito della manifestazione Fieristica LetExpo, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, partecipando al panel ‘Il ruolo di società, mondo del lavoro e terzo settore per costruire una vera inclusione’, moderato da Massimo Giletti.
I motivi che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo esplicitato dal Deputato sono presto detti: “La verità è che persiste una resistenza culturale nell'inserire determinati contesti di fragilità all'interno del tessuto aziendale; tanto è vero che alcune realtà preferiscono ancora pagare le sanzioni piuttosto che assumere persone con disabilità o altre abilità”.
Come superare lo scoglio? Rizzetto risponde così: “La normativa recente ha innalzato il numero di assunzioni obbligatorie, ma dobbiamo concentrarci su quanto queste persone possano effettivamente dare: moltissimo - riflette - È innegabile che siano stati fatti passi importanti, specialmente nell'accelerazione delle politiche attive. Queste però non devono riguardare solo alcune categorie - conclude - ma l'intera platea dei lavoratori".














