(Adnkronos) -
Era il 2024 quando Sonia Bruganelli sullo sgabello di Belve raccontò di essersi tatuata il volto di Padre Pio sull’avambraccio dedicato alla figlia Silvia, nata nel 2002 dal matrimonio con Paolo Bonolis. L'imprenditrice spiegò di averlo fatto dopo averlo "visto" in sogno la notte in cui la figlia avrebbe dovuto risvegliarsi da un delicato intervento: "Non perché sono devota", precisò.
Già in passato Bruganelli aveva parlato del difficile percorso affrontato insieme alla figlia. In un'intervista aveva dichiarato: "Tanti dicono che certi bambini sono angeli donati da Dio, ma per quanto io amo mia figlia non me la sento di ringraziare Dio". A Belve aveva poi aggiunto: "Non so se era un segnale, non sono una credente forte, ma non riesco a vedere mia figlia come un dono".
Parole che oggi assumono un peso ancora più forte. Nella giornata della Festa della donna, infatti, Sonia Bruganelli ha condiviso sui social una foto che ritrae la figlia a letto, apparentemente ricoverata in una clinica. A colpire sono state le parole a corredo che hanno reso il messaggio più chiaro: "Sono la tua Mamma ma sei tu che ogni giorno mi insegni la vita. Ti amo follemente Silvia , piccola grande Guerriera. Che onore essere la tua mamma", ha scritto l'imprenditrice.
Il motivo del ricovero non è stato spiegato, ma da tempo è noto che Silvia sia nata con una patologia cardiaca congenita. Subito dopo la nascita, infatti, ha subito un’operazione delicata. La giovane ha riportato una ipossia cerebrale che le ha causato danni neurologici con conseguenze sul piano motorio.
Ospite a Verissimo, l'ex moglie di Paolo Bonolis aveva raccontato quando scoprì della diagnosi di cardiopatia. “Se non si opera appena nata, muore'”, le avevano detto i medici. Ma i danni dovuti all’ipossia postoperatoria li hanno scoperti dopo una settimana per negligenza. "Dopo l’operazione - avea spiegato - mia figlia ha riportato danni motori e ha avuto sempre difficoltà a muovere gli arti".












