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Ultim'ora | 18 maggio 2026, 10:24

Giornata patologie eosinofile, allergologo Caminati: "Diagnosi complessa"

Giornata patologie eosinofile, allergologo Caminati: "Diagnosi complessa"

(Adnkronos) - Identificare un paziente con sindrome ipereosinofila (Hes) "è tutt’altro che semplice: sintomi spesso aspecifici, esordio variabile e test non sempre dirimenti rendono la diagnosi ancora oggi un percorso complesso, basato sull’integrazione di più elementi clinici e strumentali". Così Marco Caminati, specialista in allergologia e immunologia clinica e direttore dell’Uoc Allergologia asma Center dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, in occasione della Giornata mondiale delle patologie eosinofile, che si celebra oggi, 18 maggio, richiama l’attenzione sulle principali criticità legate a queste malattie infiammatorie croniche rare causate da un accumulo eccessivo di granulociti eosinofili (un tipo di globuli bianchi) in vari organi o tessuti. 

“I sintomi di esordio, lenti e progressivi o acuti che siano – spiega l'esperto – sono spesso poco specifici e condivisi con altre condizioni, comprese le altre patologie eosinofile. Anche gli strumenti diagnostici a disposizione non sono sempre conclusivi. Arrivare a una diagnosi corretta implica ancora un percorso articolato, che richiede l’integrazione della storia clinica, delle manifestazioni e degli esiti degli esami”. Il riconoscimento precoce e la presa in carico appropriata restano dunque “le principali criticità”. Nonostante la rarità della patologia, l’impatto sulla qualità di vita può essere rilevante. “Oggi – sottolinea Caminati – disponiamo di terapie di precisione che consentono di intervenire alla radice, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti e riducendo il ricorso prolungato ai corticosteroidi”. Con l'obiettivo di ridurre i tempi della diagnosi e iniziare precocemente la terapia mirata, "a Verona abbiamo istituito e ufficialmente formalizzato un Gruppo interdisciplinare dedicato alle malattie immunologiche rare con ipereosinofilia", continua Caminati, che è anche coordinatore dell’iniziativa. "Al momento è un esempio abbastanza unico in Italia di un approccio integrato e trasversale al fine di ottimizzare la discussione collegiale e ridurre nettamente le tempistiche di diagnosi e inizio terapia. Il nostro modello gestionale è stato oggetto di pubblicazione sulla rivista internazionale 'World Allergy Organization Journal' e speriamo possa contribuire a ridurre le attuali barriere gestionali". 

Una delle principali leve per migliorare la gestione della Hes è oggi rappresentata dalla raccolta strutturata dei dati. “Abbiamo recentemente creato Inhes- Italian Network on Hes, una rete collaborativa tra centri specialistici – prosegue l’esperto – per condividere conoscenze, esperienze cliniche e modelli organizzativi”. All’interno di questo progetto si colloca Phleos, piattaforma web dedicata alla raccolta di dati clinici anonimizzati sulle patologie eosinofile. “Phleos – spiega Caminati – rappresenta uno strumento chiave perché consente di sistematizzare informazioni oggi frammentate, migliorare la comprensione della malattia e contribuire alla definizione di percorsi di cura sempre più appropriati”. Due le finalità: da un lato rafforzare la ricerca e la conoscenza epidemiologica della Hes e, dall’altro, supportare concretamente la pratica clinica. “Disporre di dati condivisi e strutturati – conclude – significa poter migliorare la diagnosi, ottimizzare la gestione dei pazienti e contribuire a superare le attuali criticità assistenziali in una patologia ancora poco conosciuta”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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