/ Ultim'ora

Che tempo fa

Accadeva un anno fa

Ultim'ora | 01 giugno 2026, 15:34

Diciassettenne morto a Foggia dopo schianto, alcol in eccesso per tutti i minori in auto

Diciassettenne morto a Foggia dopo schianto, alcol in eccesso per tutti i minori in auto

(Adnkronos) - Si tengono nel pomeriggio alle 16.30 nella chiesa della Beata Vergine Maria di Lourdes di Orta Nova, in provincia di Foggia, i funerali di Andrea Procaccino,

il 17enne di Orta Nova in provincia di Foggia, morto ieri notte in un incidente stradale sulla provinciale 80. Era a bordo di una Renault Megane station wagon guidata da un altro minorenne che è finita contro una cunetta e si è ribalta durante un inseguimento dei carabinieri. L'incidente è avvenuto verso le 3. Nella vettura erano tutti minorenni. Tra di loro anche un 14enne.  

 

Intanto proseguono le indagini. Gli esami del sangue avrebbero rivelato tracce di alcol in eccesso per tutti gli occupanti e per due di loro sarebbe stata accertata anche la presenza di cannabinoidi. Indagini anche su il modo in cui i cinque giovani si siano procurati la vettura, con targa polacca.  

 

Sulla pagina Facebook della chiesa il parroco don Gaetano Stefanizzi, rivolgendosi a parenti e amici della vittima, scrive che "la vita terrena del nostro carissimo Andrea è stata spezzata troppo presto, come un fiore sbocciato all'improvviso. Ma per noi che crediamo, la morte non è la fine di tutto. A noi, oggi - continua - resta il compito difficile ma necessario di continuare a credere. Stringiamoci attorno a questa famiglia con l'affetto, il silenzio e la preghiera come comunità parrocchiale. Manteniamo vivo il ricordo di Andrea, del suo sorriso, dei suoi sogni e della sua giovinezza. Che la sua luce non si spenga, ma continui a guidare i passi di chi lo ha amato". 

 

La famiglia di Andrea Procaccino, tramite il suo legale, l'avvocato Luigi Sauro, smentisce "con assoluta fermezza le indiscrezioni trapelate in merito a presunti 'precedenti penali'" del ragazzo. La vettura, una Renault Megane station wagon con targa polacca, era condotta da un 16enne rimasto ferito unitamente ad altri tre minorenni, per fortuna non in modo grave.  

"Andrea era un ragazzo incensurato, con un casellario giudiziale assolutamente immacolato. In un momento di indicibile dolore - aggiunge il legale - la famiglia assiste sgomenta all'inaccettabile tentativo di esporre la figura di Andrea al pubblico ludibrio, attraverso la veicolazione di ricostruzioni fantasiose e affermazioni destituite di ogni fondamento giuridico e fattuale". "Patisce un dolore - spiega all'Adnkronos - non dovuto e ulteriore rispetto a quello gigantesco che già sta patendo. Questa situazione la dobbiamo evitare". L'avvocato, in nome dei familiari, nella nota stigmatizza e smentisce categoricamente "la gravissima e incontrollata diffusione di notizie false, diffamatorie e lesive della dignità di un ragazzo tragicamente scomparso. L'unica pendenza a suo carico, pendente dinanzi al tribunale per i Minorenni, riguardava un isolato episodio di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, maturato in un banale contesto di microconflittualità tra ragazzi. Si tratta di un fatto di particolare tenuità per il quale, a chiara dimostrazione della sua indole e del percorso di maturazione che stava serenamente affrontando, Andrea era peraltro già stato ammesso all'istituto della messa alla prova (Map ndr)".  

La famiglia, tramite l'avvocato Sauro, "prende le distanze dalle ricostruzioni mediatiche delle ultime ore che hanno ipotizzato un presunto tentativo di fuga per sottrarsi a un controllo o, ancor peggio, una resistenza a pubblico ufficiale. Tali narrazioni appaiono, allo stato attuale, del tutto arbitrarie, non suffragate da alcun elemento probatorio definitivo e gravemente lesive della memoria della vittima. Risulta parimenti inaccettabile - prosegue - che, in una fase di indagine così delicata, stanno filtrando sugli organi di stampa dettagli e notizie astrattamente utili all'attività investigativa. Questa continua emorragia di informazioni avviene in palese spregio delle norme poste a tutela del segreto istruttorio, compromettendo la serenità degli accertamenti in corso da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni". L'avvocato diffida alcune testate giornalistiche e chiunque altro "dal reiterare la pubblicazione e la diffusione di notizie non veritiere, diffamatorie e coperte da segreto investigativo riguardanti la persona di Andrea Procaccino e la complessa dinamica del sinistro. La famiglia chiede unicamente che venga rispettato il proprio dolore, nel silenzio e nella preghiera, confidando pienamente - conclude la nota - nel lavoro della Magistratura per l'esatto accertamenti dei fatti". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore