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Ultim'ora | 08 giugno 2026, 13:19

Gualtieri: "Entro un anno cantiere per stadio della Roma. Primo passo per stadio della Lazio"

Gualtieri: "Entro un anno cantiere per stadio della Roma. Primo passo per stadio della Lazio"

(Adnkronos) - Lo stadio della Roma entra "in una fase decisiva. È stata approvata la convenzione tra tutti gli enti coinvolti che consente quindi di gestire tutta la fase che porterà dall'autorizzazione fino poi alla realizzazione dello stadio, il commissario ha firmato l'ordinanza per avviare finalmente la conferenza dei servizi decisoria e a quindi a breve partirà la il processo di autorizzazione che consentirà di partire sia per rispettare i tempi della della deadline europea che vuole concluso questo procedimento entro una certa data per poter concorrere a ospitare gli Europei in questi stadi, sia poi per poter avere l'apertura del cantiere tra un anno e quindi la realizzazione dello stadio". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore dell'Adnkronos, Davide Desario, ad Adn Talks. 

"Sarà uno stadio bellissimo, uno dei più belli al mondo, ma soprattutto che non sarà solo uno stadio, sarà anche una riqualificazione di un quadrante con tantissimo verde, dei parchi giganteschi, uno dei due parchi sarà più grande di villa Celimontana. Quindi verrà veramente riqualificata una zona della città e realizzato un impianto modernissimo", spiega. 

 

"E' iniziata la conferenza dei servizi preliminare che è la condizione preliminare per poi partire con l'iter che abbiamo seguito anche per lo stadio della Roma. Ci sono le possibilità concrete ecco di avere i tempi non troppo lunghi due stadi di grande qualità, due impianti al servizio della città dello sport e anche naturalmente tra le nostre squadre", ha continuato parlando dello stadio della Lazio. 

"Io sono un tifoso della Roma, ma ma naturalmente come sindaco seguo anche con interesse e rispetto le vicende sportive anche dell'altra grande squadra della capitale. Una cosa è essere tifoso della Roma - puntualizza -, un'altra essere rispettoso e anche dal punto di vista istituzionale, garantire il massimo, lo stesso livello di supporto e di attenzione a tutte le iniziative sociali - sono molte quelle che fa la Lazio- e anche sportive. E poi l'idea di realizzare uno stadio. L'unica cosa di cui non si occupa il sindaco è il calciomercato, in quello sono un cittadino come gli altri e mi mi interesso soprattutto di quello della mia squadra". 

 

Parlando dei rifiuti, il sindaco spiega che "quello era uno dei problemi più drammatici, c'erano i cumuli dei rifiuti per strada e quindi bisognava intervenire su due ambiti: uno l'efficientamento di Ama, cosa che è avvenuta nel senso che Ama adesso è un'azienda molto più efficiente di prima e quindi già lavora molto meglio e di questo si stanno vedendo i risultati, anche se per noi non è ancora sufficiente vogliamo fare meglio. Il secondo è legato al primo, perché consente di risparmiare risorse oltre che di inquinare di meno è di avere un'autosufficienza impiantistica, perché è una vergogna che noi spendiamo un sacco di soldi per mandare i nostri rifiuti in giro per il Lazio e per il mondo. E quindi stiamo facendo gli impianti del termovalorizzatore per la frazione indifferenziata che inizierà a trattare i primi rifiuti a settembre del 2029". 

"Questo naturalmente ci darà due vantaggi: uno in termini di sicurezza degli sbocchi, perché noi nel frattempo - grazie alla certezza di avere il termolizzatore - abbiamo negoziato condizioni migliori che in passato. Avere un impianto nostro sul territorio ci aiuterà ad avere sicurezza degli sbocchi, ma anche ad avere un minor costo che si traduce un minor costo per i cittadini, oltre che un beneficio ambientale". 

"poi a fianco al termovalorizzatore ci saranno anche gli altri impianti che si stanno concludendo, perché noi per riciclare la frazione organica stiamo realizzando uno degli impianti più ecologici che esistono perché trasforma la frazione organica in compost e in biocarburante biogas che quindi consentirà poi di alimentare i mezzi Ama. E poi gli impianti per il riciclo della plastica e della carta o il riciclo del vetro. Quindi noi andiamo verso una autosufficienza impiantistica che produce meno emissioni CO2, meno inquinamento, azzeramento delle discariche". 

 

"Roma può valorizzare, rafforzare ancora ulteriormente la sua vocazione ad essere una grandissima capitale degli eventi culturali, musicali, sportivi di livello mondiale. Tra poco il concerto di Ultimo e adesso - continua il sindaco - c'è l'annuncio di Vasco nel '27. C'è una vocazione che è anche il frutto di una politica naturalmente che noi stiamo sostenendo, la politica di essere una città viva attrattiva dal punto di vista culturale e sportivo sia per i grandi eventi sia per una presenza diffusa che dia spazio anche ai gruppi di base. Abbiamo la settimana 'Roma in musica' in corso curata Daniele Silvestri, abbiamo Opera Camion che porta migliaia di persone nelle periferie gratuitamente a sentire l'opera. Parte una stagione culturale straordinaria, oggi è stato presentato il Festival della letteratura ed è meraviglioso. Abbiamo il sold out per la lettura collettiva di Dostoevsky curato da Baricco. Insomma a noi piace che Roma sia una città viva culturalmente e animata da tantissime cose. Lo sta diventando sempre di più e questo per noi è una grande soddisfazione", dice. 

"Cosa si può fare di più per gli eventi a Roma? Roma - continua - non ha ancora un un auditorium di una certa taglia, non ha un formato da 15-20.000 posti per poter coprire tutte le fattispecie. Stiamo lavorando anche insieme anche alla regione Lazio per risolvere anche questo problema e quindi avrete delle notizie a breve anche importanti su questo fronte, perché è un impegno che ci siamo assunti". 

 

"Dopo Giulia 1 e Giulia 2, oggi presentiamo Giulia 2.5: una ulteriore innovazione che consentirà di utilizzare" il servizio "per conoscere meglio tutto il funzionamento amministrativo della città di Roma e rapportarsi con esso. Si tratta di un upgrade tecnologico che ci mette a livello massimo al mondo. Solamente una città al mondo ha una cosa comparabile ed è Dubai, anche se più orientata sulle imprese che sui cittadini, quindi diamo ancora una volta vogliamo fare da apripista in una innovazione la pubblica amministrazione", annuncia. 

 

Sul fronte elettorale, "noi stiamo lavorando per avere una coalizione larga, come abbiamo sempre cercato di fare e quindi stiamo dialogando con tutte le forze politiche. La nostra idea di campo largo è che la larghezza del campo non è solo il numero di forze politiche che si aggiungono alla coalizione e che vogliono sostenere il nostro progetto, ma anche quello di una partecipazione crescente dei cittadini, della società civile, di tante persone, associazioni, forze culturali, sociali imprenditoriali, delle professioni che vogliono dare una mano al rilancio di Roma e che lo vogliono fare, vorrei dire, persino al di là del colore politico".  

"Quindi il nostro sarà un campo largo sia del numero di forze politiche, sia della coinvolgimento della città, dei cittadini che vogliono dare una mano perché vedono che c'è una possibilità. Noi abbiamo deciso di essere ambiziosi, Roma non poteva permettersi di più di galleggiare o peggio di andare a fondo e quindi ci rivolgiamo a tutti quelli che vogliono dare una mano per la loro città. Noi stiamo dialogando con tante di queste forze anche civili, civiche, sociali della nostra città che vogliono essere in campo, quindi sarà un campo larghissimo, diciamo così largo e profondo". 

"Quale avversario preferirei tra Rampelli e Calenda? Io lascio al centrodestra la scelta e rispetterò la loro scelta. Comunque - risponde il sindaco - non mi risulta che Calenda abbia detto di volersi candidare col centrodestra, anzi ha espresso parole molto positive e anche con Azione c'è un dialogo, un confronto molto positivo. Ho sempre grande rispetto per l'opposizione, per il centrodestra, pure nella diversità delle idee, quindi mi confronterò in modo molto civile e rispettoso con chiunque sarà il candidato che sceglierà". 

 

 

"Un regalo dai romani per i miei 60 anni? Il regalo più bello è quello di credere nel nella nostra città e di impegnarsi in prima persona in tutte le forme, non necessariamente quelle politiche per per renderla ancora più bella, fare bene le proprio lavoro, avere uno spirito civico, prendersi cura di tanti aspetti della città, questa dimensione di una città che partecipa attivamente alla sua riscossa, al suo rilancio, alla sua modernizzazione e trasformazione, alla sua capacità di essere solidale, di prendersi cura, di stare vicino a chi è più difficoltà è il regalo più bello. Quando vedo questo lato di Roma e dei romani - risponde il primo cittadino - mi commuovo perché c'è un cuore molto profondo. Per me è il regalo più bello". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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