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Ultim'ora | 23 giugno 2026, 16:35

Educazione finanziaria,indagine: solo 3 GenZ su 10 hanno competenze di base

Educazione finanziaria,indagine: solo 3 GenZ su 10 hanno competenze di base

(Adnkronos) - Solo il 35% dei giovani italiani della Gen Z possiede competenze finanziarie di base. Il dato – che colloca l'Italia tra gli ultimi Paesi dell'area Ocse per alfabetizzazione finanziaria giovanile – emerge dalla ricerca ‘Educazione finanziaria a ritmo della Gen Z’ presentata oggi al Senato della Repubblica nel corso del convegno ‘Educazione finanziaria e giovani. Comprendere la Gen Z per costruire il futuro’, promosso dal Senatore Dario Damiani e patrocinato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha visto la partecipazione di Nunzio Lella, presidente dell’Associazione italiana educatori finanziari, Laura Menicucci, dirigente del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Domenico Ioppolo, Amministratore Delegato di Campus, Gabor David Friedenthal, Managing Director di Value Partners, e Domenico Pignotti, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale della Bat.  

L’indagine di Value Partners in collaborazione con Aief, l’Associazione italiana educatori finanziari analizza valori, comportamenti e aspettative della generazione nata tra il 1997 e il 2012, evidenzia come i giovani italiani si trovino ad affrontare una crescente autonomia finanziaria in un contesto caratterizzato da forte incertezza economica, accelerazione digitale e nuove modalità di lavoro e consumo. Un dato che assume ancora maggiore rilevanza se si considera che la Gen Z entra sempre prima nel mondo delle decisioni economiche: il 42% utilizza piattaforme di investimento digitale, mentre il 22% genera reddito in modo autonomo, spesso attraverso attività digitali, freelance o creator economy. 

 

La ricerca mette inoltre in luce come i social media stiano assumendo un ruolo centrale nella formazione economico-finanziaria delle nuove generazioni. I giovani si informano sempre più online e affidano parte delle proprie decisioni a influencer finanziari e creator. La famiglia continua, comunque, a rappresentare uno dei principali punti di riferimento nelle scelte economiche. Nonostante ciò, la Gen Z mostra “una forte consapevolezza dei propri limiti e manifesta una domanda crescente di formazione. Tra le caratteristiche più richieste ai fornitori di servizi finanziari figurano infatti strumenti di controllo delle spese, contenuti di educazione finanziaria, Maggiore trasparenza e servizi personalizzati”. 

“Portare al Senato il tema dell’educazione finanziaria dei giovani – dichiara il Senatore Dario Damiani – significa riconoscere una priorità per il futuro del Paese . La Gen Z prende decisioni economiche in un contesto sempre più digitale e complesso, spesso senza strumenti adeguati. I dati della ricerca presentata oggi indicano un divario da colmare e una grande opportunità: rendere l’educazione finanziaria una competenza concreta, diffusa e accessibile”. La ricerca “conferma ciò che come Aief osserviamo quotidianamente nelle scuole, nelle università e nei percorsi formativi rivolti ai ragazzi: la Generazione Z è interessata ai temi economici e finanziari, ma cerca modalità di apprendimento diverse rispetto al passato. Oggi non basta trasferire nozioni: occorre costruire percorsi che parlino il linguaggio dei giovani, che utilizzino strumenti digitali, esempi concreti e un approccio partecipativo. L'educazione finanziaria deve diventare un'abilità di vita, capace di accompagnare i ragazzi nelle scelte quotidiane e nelle decisioni che determineranno il loro futuro”, sottolinea Nunzio Lella, Presidente di Aief. 

“La Gen Z è già protagonista nelle scelte di consumo e gestione del denaro, ma resta esposta a un significativo gap di competenze finanziarie. Per banche, istituzioni e operatori finanziari è urgente ripensare la propria value proposition, offrendo strumenti educativi più digitali, concreti e personalizzati, capaci di costruire oggi una relazione di fiducia con clienti destinati ad assumere un peso crescente nei prossimi anni”, dichiara Gabor David Friedenthal, Managing Director di Value Partners. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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