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Ultim'ora | 14 settembre 2026, 11:58

Spalletti a rischio esonero? Carnevali: "Cambiare tecnico non è nel mio spirito"

Spalletti a rischio esonero? Carnevali: "Cambiare tecnico non è nel mio spirito"

(Adnkronos) -

"Se guardiamo il risultato, è negativo, è vero. Abbiamo commesso vari errori, anche se poi è vero che abbiamo creato delle occasioni. Fa parte un po' di questo percorso di crescita di questa squadra, è inutile nascondere che sono stati fatti errori e che la Juventus non può permettersi di fare questi errori. Probabilmente sono dovuti anche dal fatto che, dopo aver recuperato per due volte la partita, abbiamo cercato di vincere a tutti i costi, ma in questo modo abbiamo creato delle grandi opportunità per il Sassuolo. Loro sono stati bravi, perché è una squadra forte il Sassuolo, per cui dobbiamo dare merito anche agli avversari. Abbiamo perso quell'equilibrio ma proprio per cercare di vincerla. Di positivo c'è questo spirito di volere a tutti i costi portare a casa un buon risultato. Spero che questa sconfitta ci possa servire anche di insegnamento, per non ripetere quegli errori. Le colpe sono di tutta la squadra, sono di tutti noi". Lo ha detto Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, parlando della sconfitta bianconera di ieri sera a Reggio Emilia sul campo del Sassuolo, la prima in campionato per la squadra di Spalletti. "Cambiare allenatore? Non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all'apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla". 

"Sensazioni sul ritorno, stavolta da ex, a Reggio Emilia? Il ritorno al Mapei è stato speciale ed emozionante, sono stato al Sassuolo 13 anni. Ho rivisto tanti amici, tanti collaboratori e poi chiaramente la proprietà. La famiglia Squinzi è quella che mi ha più aiutato in questo percorso di crescita. I ricordi sono andati al dottor Squinzi, alla moglie e ai figli, persone straordinarie. Ho potuto constatare che il Sassuolo è una grande società, una grande squadra e con un allenatore che ha fatto vedere anche ieri le sue qualità", ha aggiunto Carnevali che punta anche sull'Europa League. "Per me è una competizione importante, per cui dobbiamo cercare di ottenere il massimo risultato, perché io credo che per competere per lo Scudetto ci sia ancora molto da fare e da lavorare. Credo che invece l'Europa League, sebbene sia una competizione non facile, può essere un'opportunità. E per noi deve diventare un'opportunità".  

L'ad della Juve traccia anche un primo bilancio sul nuovo metro arbitrale. "Sicuramente molto positivo e spero che questo tipo di atteggiamento si possa portare avanti anche nel corso di tutte le altre partite di campionato. Ieri Sacchi ha fatto un'ottima gara, ma sono contento del metodo di lavoro che sta portando avanti il signor Orsato. Il calcio è diventato più veloce, ci sono meno perdite di tempo, la nuova regola dei 5 secondi può aiutare. Il campionato è più divertente, è più competitivo, per quanto riguarda lo spettacolo questo può aiutare. Il lavoro che si sta portando avanti è un ottimo lavoro". 

 

Carnevali fa anche delle valutazioni sui nuovi arrivati e su quei giocatori tornati nuovamente centrali nel progetto. "Le valutazioni devono essere sempre fatte, però bisogna sapere il lavoro che stiamo facendo. Io sono alla Juventus da tre mesi e in questo periodo abbiamo cercato di capire quello che possono essere le opportunità, le possibilità. Sono arrivato in un grande club, in questo momento sto cercando anche di studiare, perché la Juventus è una società vista da fuori è differente da vederla all'interno. Si respira veramente questo spirito di grande società. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto buono con il mister Spalletti, che io ritengo un allenatore straordinario. Vedendolo allenare sul campo è veramente un allenatore tra i più bravi che ci possano essere, per cui siamo fortunati ad avere un mister come Spalletti. Poi con l'area sportiva nostra, con Massara, Ottolini e tutto il gruppo di lavoro ci vuole anche un po' di tempo. Ce ne vuole tanto, dobbiamo lavorare senza pensare a quello che è stato fatto oggi o soprattutto a quello che è stato fatto nel passato, dobbiamo cercare di guardare quello che possiamo fare domani. Oggi il risultato è negativo, dobbiamo lasciarcelo già alle spalle, oggi inizia l'allenamento, dobbiamo pensare alla partita di giovedì e subito dopo all'Atalanta. Questo è un campionato dove dovremo lottare tutte le domeniche". 

"Com'è andata con Vlahovic? Io non ho mai parlato con il ragazzo, ma anche perché appena arrivato so che era stata fatta una proposta economica molto importante. Non è stata accettata dal giocatore, per cui non sono la persona che va a correre dietro ai ragazzi. Punto, basta, per me finisce. Io sono convinto che la Juventus sia una buona squadra, ha tanti giocatori, ne abbiamo parecchi infortunati, ma ne abbiamo tanti altri importanti. Abbiamo una rosa ampia, abbiamo dei giocatori giovani e dei giocatori di prospettiva, per cui bisogna anche cercare di lavorare pensando un po' a quello che tu puoi costruire". Molti tifosi invocano già il ritorno di Conte… "Non è nel mio spirito cambiare allenatori così, in modo frequente, non ci penso assolutamente. Io penso che noi dobbiamo cercare di programmare, di costruire: se qua non si programma e si cambia facilmente tutto, non riusciamo a costruire niente. Bisogna dare del tempo, bisogna avere pazienza, sapere che dovremo ingoiare i bocconi amari sì, ma poi dopo troveremo anche qualche soddisfazione da parte nostra. Il calcio è anche un ciclo, la Juventus ha vinto tantissimo nel corso degli anni, ci sta che in certi anni altre squadre diventino più competitive, ma è normale, è la storia di questo nostro mondo".  

Qual è l'obiettivo stagionale della Juve? "Io penso che l'obiettivo di una società come la Juve sia quello di vincere. Poi si può arrivare nelle prime quattro, nelle prime tre, con l'obiettivo di fare il massimo. Io penso che tante volte le chiacchiere contano poco o nulla. Noi abbiamo soltanto un sistema per crescere, per lavorare, e credo che la voglia di lavorare non manchi a nessuno. Dobbiamo far capire anche a tutti i componenti che l'obiettivo è proprio questo", ha concluso Carnevali. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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