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Ultim'ora | 20 settembre 2026, 07:34

Germania, elezioni oggi nel Meclemburgo e a Berlino: voto cruciale per Merz dopo trionfo AfD in Sassonia

Germania, elezioni oggi nel Meclemburgo e a Berlino: voto cruciale per Merz dopo trionfo AfD in Sassonia

(Adnkronos) -

Si vota oggi domenica 20 settembre in Germania per rinnovare il parlamento statale nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino, ultimi due appuntamenti elettorali di un anno caratterizzato da cinque elezioni regionali che nel Paese hanno fatto emergere un diffuso malcontento nei confronti del governo di coalizione guidato dal cancelliere Friedrich Merz. Si tratta di un voto cruciale per la sopravvivenza politica del cancelliere, insidiato dalla continua crescita dell'estrema destra di AfD. A due settimane dalla storica sconfitta in Sassonia-Anhalt per mano del partito di estrema destra tedesco "Alternativa per la Germania", la Cdu rischia infatti un risultato ancora più clamoroso nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove secondo i sondaggi si avvicinerebbe pericolosamente alla soglia di sbarramento del 5%.  

Se restasse al di sotto, si tratterebbe di un fatto inedito nella storia della Repubblica Federale - dove mai prima d'ora un partito dell'Unione (Cdu/Csu) è rimasto fuori da un parlamento regionale - che potrebbe innescare imprevedibili effetti domino all'interno dell'Unione cristiano-democratica e dell'Unione cristiano-sociale, fino alla sostituzione in corsa del cancelliere Merz, i cui suoi indici di popolarità sono da tempo ai minimi storici e la cui autorità vacilla all'interno della stessa Cdu.  

Il partito di estrema destra tedesco AfD è stato impegnato nel rush finale per tentare di affermarsi come prima forza politica nello stato nord-orientale. "Vogliamo tingere di blu questo stato. Non lasciatevi scoraggiare dai sondaggi", ha dichiarato il capolista Enrico Schult, citato dalla Dpa, davanti a centinaia di sostenitori durante il comizio conclusivo della campagna elettorale a Demmin. "Noi dell'AfD non vediamo l'ora. Vogliamo assumerci responsabilità di governo", ha affermato. L'ultimo sondaggio 'Politbarometer' della Zdf fotografa però il sorpasso dei socialdemocratici della Spd della governatrice uscente Manuela Schwesig, protagonisti di una forte e costante rimonta negli ultimi mesi, ora in leggero vantaggio sull'AfD, con il 37% contro il 36%. Il partito della Sinistra, Die Linke, si attesta al 9%, seguito dai conservatori della Cdu al 6%, dai Verdi al 5% e dall'Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw) al 4%. 

Il voto è seguito con particolare attenzione dai partiti conservatori, Cdu e Csu. "Cosa succederà al cancelliere Merz se la Cdu non supererà la soglia di sbarramento del 5% nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore?", scriveva recentemente il settimanale di Amburgo, raccogliendo le voci della possibile ricerca di un'alternativa al cancelliere in carica. Due premier regionali vengono indicati come possibili potenziali successori, scriveva il settimanale di Amburgo. Uno è il bavarese cristiano-sociale Markus Soeder, l'altro il cristiano-democratico premier del Nord-Reno Westfalia Hendrik Wuest. Oltre a questi si fanno secondo la stampa tedesca anche i nomi di Alexander Dobrindt (Csu), ministro dell'Interno, e il ministro-presidente dell'Assia, Boris Rhein (Cdu). Ad una domanda sulle ripercussioni per Merz - fino ad un possibile 'rovesciamento' del cancelliere - di un risultato negativo il 20 settembre, il leader della Csu Markus Söder dichiarava alla Bild: "Da parte della Csu non succederà in nessun caso". Poi sottolineava di non poter parlare a nome della Cdu. 

Wuest d'altro canto, spiegava Der Spiegel, vorrebbe difendere la sua carica di premier ad aprile in occasione delle elezioni regionali, prima di mettere in primo piano le ambizioni politiche a livello federale. "Visto da Düsseldorf, ci sono diverse ragioni per non trasferirsi a Berlino già adesso. Le condizioni quadro economiche non dovrebbero cambiare, così come la difficile situazione internazionale. Inoltre, Wuest verrebbe giudicato sulla base delle aspettative che Merz stesso ha alimentato. Il cristiano-democratico governa a Duesseldorf con i Verdi, rappresentando in un certo senso il modello opposto alla svolta conservatrice che Merz aveva promesso al partito nel programma e nella campagna elettorale". 

Ma se le intenzioni di voto o i timori interni agli stessi partiti di governo si trasformassero oggi in numero effettivo di preferenze, la Cdu scenderebbe ad un livello mai raggiunto (le percentuali più basse ottenute in un'elezione regionale sono state il 9% a Brema nel 1951, l'11,2 ad Amburgo nel 2020, il 12,1 nel Brandeburgo nel 2024, il 13,3% nel Meclemburgo-Pomerania nel 2021). "I giuramenti di lealtà diventerebbero obsoleti, e così le considerazioni strategiche contro un cambio di cancelliere", osservava il settimanale di Amburgo. Sarebbe una questione di sopravvivenza del partito e di chi possa incarnare credibilmente un nuovo inizio. E anche nella Spd la disponibilità a votare per un altro cancelliere probabilmente crescerebbe.  

Con il voto di oggi gli elettori sono chiamati a rinnovare il parlamento regionale nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore per un mandato di cinque anni. Può votare chi possiede la cittadinanza tedesca, ha compiuto almeno 16 anni il giorno delle elezioni, ha la residenza nella regione da almeno 37 giorni. L'elettore - 1,3 milioni gli aventi diritto - dispone di due voti. Il primo (Erststimme) serve a scegliere un candidato diretto del proprio collegio elettorale, e riguarda 36 degli almeno 71 deputati regionali, il secondo (Zweitstimme) serve a scegliere la lista di un partito e determina la quota proporzionale dei restanti seggi in Parlamento. 

Oggi saranno chiamati al voto anche gli elettori della città-stato di Berlino, il cui parlamento regionale (Landtag), ufficialmente denominato Abgeordnetenhaus (Camera dei deputati) ha funzioni sia comunali sia regionali. I deputati eletti dai cittadini vengono chiamati Mitglieder des Abgeordnetenhauses (Membri della Camera). Le elezioni per la Camera dei Rappresentanti e per le assemblee distrettuali (Bvv) si tengono simultaneamente a quelle regionali ogni cinque anni. Per la Camera dei Rappresentanti hanno diritto di voto i cittadini tedeschi di età pari o superiore a 16 anni che risiedono a Berlino da almeno tre mesi. 

Il numero di aventi diritto sarà questa volta maggiore rispetto agli ultimi decenni: per la prima volta, anche i sedicenni e i diciassettenni con cittadinanza tedesca potranno votare e quasi 2,49 milioni di persone potranno recarsi alle urne. Si tratta del numero più alto dal 1990. Anche in questo caso, ogni persona ha a disposizione due schede, la prima per designare un candidato in uno dei 78 collegi elettorali (mandato diretto), la seconda per votare un partito che necessita di almeno il 5% dei secondi voti o di un mandato diretto per entrare in Parlamento. La Camera dei Rappresentanti è normalmente composta da 130 seggi, numero che può leggermente variare. Un sondaggio Insa per Berlino faceva registrare venerdì il 20% delle preferenze per la Cdu, il 12 per la Spd, il 15 per i Verdi, il 21 per la Linke, il 18 per l'Afd, il 5% per il Bsw.  

"Ritengo che a novembre o dicembre avremo il primo governo guidato dall'AfD in tutta la Germania", ha dichiarato Ulrich Siegmund, capolista del partito e vincitore delle elezioni nel Land della Sassonia-Anhalt, durante un comizio elettorale nella città di Neubrandenburg. 

Un chiaro appoggio al cancelliere Merz dopo la sconfitta della Cdu in Sassonia-Anhalt e alla vigilia del voto a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania è arrivato dagli otto premier regionali esponenti dell'Unione cristiano-democratica. "La Germania politica ha bisogno di stabilità ora più che mai. In questa situazione, ciò che conta di più è l’unità, la determinazione e una chiara direzione dei cristiano-democratici tedeschi", hanno affermato gli otto leader regionali in una dichiarazione ottenuta dalla Dpa. 

Merz, che ha annullato il viaggio previsto per la prossima settimana all'Assemblea generale dell'Onu a New York, prevede di incontrare i vertici del suo partito (Cdu) questa sera, non appena emergeranno i primi risultati delle elezioni. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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