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Business | 28 settembre 2026, 07:00

Pigiami invernali uomo, cosa cambia nelle case ticinesi tra pompe di calore e camere a 17 gradi

I dati dell'Ufficio federale di statistica descrivono una Svizzera che si allontana da gasolio e gas, con effetti che arrivano fino alle camere da letto.

Pigiami invernali uomo, cosa cambia nelle case ticinesi tra pompe di calore e camere a 17 gradi

A Lugano i giorni di gelo sono scesi da una quarantina all'anno nel 1961 a circa venti nel 2020: lo ha documentato l'Ufficio di statistica del Cantone Ticino in uno studio condotto con la collaborazione scientifica di MeteoSvizzera. È il segnale più leggibile di un inverno che sul Ceresio si è fatto meno rigido, ma non descrive quello che accade dentro le abitazioni, dove nel frattempo è in corso un'altra trasformazione.

Meno gasolio, più pompe di calore

Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica il 15 settembre, nel 2025 un edificio residenziale su quattro in Svizzera era dotato di una pompa di calore, una quota sei volte superiore a quella del 2000; tra le costruzioni dell'ultimo decennio la proporzione sale a tre su quattro. La metà del parco abitativo resta comunque riscaldata con combustibili fossili, il 33% a olio e il 17% a gas. Il dato è nazionale, ma lo stesso rilevamento colloca il Ticino tra i cantoni con la superficie abitativa per persona più ampia: 49,8 metri quadrati.

Le pompe di calore lavorano meglio con acqua di mandata a temperatura contenuta, e per questo sono spesso abbinate al riscaldamento a pavimento e a un funzionamento continuo. A questo si sommano le indicazioni di SvizzeraEnergia, il programma della Confederazione, che per le camere da letto consiglia 17 °C e quantifica tra il 6 e il 10% il risparmio sui costi di riscaldamento per ogni grado in meno. Chi segue queste indicazioni trascorre la notte per molte ore in una stanza fresca.

Il tessuto prima dello spessore

In queste condizioni la scelta dei pigiami invernali uomo segue un criterio diverso. A un pigiama caldo invernale si chiede soprattutto di trattenere il calore corporeo a lungo in un ambiente moderato, senza far sudare quando l'impianto resta acceso. La dicitura "invernale", da sola, non chiarisce come si comporterà il capo: il tessuto va verificato modello per modello sulla composizione riportata in etichetta. Alcuni cataloghi online consentono di filtrare i pigiami per tessuto (è il caso di Noidinotte, che su www.noidinotte.com distingue tra flanella, jersey, punto Milano e pile), un'indicazione utile per confrontare un pigiama uomo in flanella con un modello in fibra sintetica.

Tra questi materiali la differenza principale riguarda l'umidità. La flanella di cotone, garzata su uno o entrambi i lati, trattiene aria vicino alla pelle e resta traspirante; il pile isola di più ma lascia passare meno umidità; jersey invernale e punto Milano, maglie più compatte, stanno nel mezzo.

Il gelo all'esterno diminuisce, mentre le camere da letto vengono tenute più fresche per scelta e scaldate con impianti diversi. Nelle case ticinesi l'abbigliamento notte uomo si misura ormai su questo secondo dato più che sul primo.







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