(Adnkronos) - “Bisogna costruire un filo antropologico tra famiglie e nuove generazioni. I ragazzi nativi digitali, che crescono con un device in mano, hanno una velocità di apprendimento incredibile per quel che riguarda l'utilizzo delle tecnologie”. Sono le parole di Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, agli Stati generali dell’educazione e della prevenzione, organizzati alla Camera dei Deputati su iniziativa dell'on. Enzo Amich. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il documentario 'Oltre la medaglia' dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile. Si tratta di un documentario che dà voce ai campioni per parlare ai giovani.
“A mancare è il background evolutivo, che alle generazioni passate ha permesso di affrontare pericoli e riconoscere insidie - aggiunge - Quest’ultimo, oggi, non può essere trasmesso da generazioni che non sono cresciute allo stesso modo. Bisogna avvicinare le generazioni e lo si fa attraverso l'acquisizione di competenze, con strumenti digitali che permettono di essere più vicini e consapevoli dell'utilizzo che ne fanno i ragazzi”.
“Occorrono poi alcune regole, che passano anche da decisioni politiche condivise - precisa - a livello europeo. Stiamo infatti cercando di trovare un terreno comune in Ue sul quale costruire una generazione di ragazzi totalmente nuova dal punto di vista dell'approccio alla vita, al dominio cibernetico, alle attività lavorative e di studio e alle capacità di relazione sociale, che passeranno inevitabilmente attraverso lo strumento digitale”.












